Un eritreo tenta di violentarla, lei lo mette ko

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CC0 Creative Commons
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Prima o poi la smetteranno di chiamarlo “sesso debole”. Già le virago  #metoo mozzorecchi  (ma idealmente mozzano anche altre parti anatomiche, visto il caos mediatico da esse stesse scatenato con conseguente sputtanamento a mezzo stampa dei maschi presunti potenti) ci hanno messo del loro, a seppellire la vetustissima immagine della donna pia dallo sguardo sempre basso.

Noi vorremmo, al massimo, che la donna “virago” oggi, se mai volesse abbassar gli occhi, lo facesse unicamente e solo per rimirare con orgogliosa levità l’insuperabile bellezza delle sue scarpe. Tiè!

Ma torniamo a bomba sulla notizia di cronaca: l’Aquila, una giovane donna mette in pratica le sue virtù di atleta di kickboxing e spacca il naso al bestione che sta per farle del male.

Sappiamo che, nella notte dello scorso week end, questa “guerriera” aquilana di 28 anni  senza nome (la chiameremo “Camilla”, come le guerriere di Omero) riesce a divincolarsi dal tentativo di violenza carnale da parte di un eritreo suo coetaneo sferrandogli immantinente un colpo di kickboxing dritto dritto sul naso, spaccandoglielo. Lui fugge pesto, ma i Carabinieri lo rintracciano dopo poche ore e la Nostra lo riconosce al volo.

Fine della storia: ora l’aggressore guarda il sole a scacchi con l’accusa di violenza sessuale aggravata.

Morale della favola: insieme alla democrazia, esportiamo in Medio Oriente e Africa nord e subsahariana anche gl’insegnamenti delle nostre virago, ma quelle vere, quelle che reagiscono con le idee che hanno la forza del pugno allo stomaco sul ring, altro che il frignare delle Asie Argento nelle arene di Giletti.

Noi, che per primi abbiamo riconosciuto il valore anche culturale della legittima difesa, vogliamo sottolineare proprio questo aspetto: al di là del riconoscimento che la difesa è sempre legittima, ci sta bene che ci si debba e possa difendere senza temere di finire agli schiavettoni al posto del nostro aggressore, ma desideriamo anche che ci sia il Leviatano, lo Stato, il Governo, a riconoscere e proteggere la nostra sicurezza (ed eventualmente punire che la vìola).

La rubrica di OFF #legittimadifesa è un’iniziativa in collaborazione con
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