Il Parco dei Tauriani, un promontorio dal passato al futuro

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Il parco dei tauriani – un promontorio dal passato al futuro
Facebook – Salvatore S.

Sì, trovarlo è una scommessa. Pochi cartelli e, soprattutto, tanta ignoranza. A conoscerlo, infatti,  sono in pochi, sul territorio.

Alcuni ti guardano come se avessi chiesto della casa di ET. Eppure, in quei tre ettari recintati vivono ancora oggi almeno 4.000 anni di storia.

Il Parco dei Tauriani, a Palmi, Reggio Calabria, è una delle tante perle del patrimonio archeologico e artistico del nostro Sud. Dai resti delle capanne dell’età del bronzo al teatro circolare di epoca romana, passando per la “casa del mosaico” e il santuario urbano – senza dimenticare di calpestare rispettosamente e, dunque, metaforicamente i lastroni della strada anch’essa romana con, negli occhi, la torre saracena che domina l’orizzonte a strapiombo sulla costa tirrenica – il sito, che, fra l’altro, ha come “vicino di casa” il Tempio di San Fantino – altra perla rara di cui dirò – è  unico nel suo genere non fosse altro che per l’arco di millenni di storia che abbraccia.

Fra l’altro passeggiando fra le antiche costruzioni non è difficile imbattersi in una delle centinaia di specie vegetali presenti su tutta l’area. Infatti, il parco ospita anche un’eccellente varietà di erbe  aromatiche e piante officinali, e non solo, che lo arricchiscono di un tesoro aggiuntivo.

Il tempio di San Fantino, di suo, è una costruzione ottocentesca che ospita al suo interno i resti ben mantenuti di una chiesa paleocristiana, quelli di una chiesa medievale e la cripta di San Fantino, che rimane il più antico luogo di culto cristiano della Calabria. Vuoi di più?…

Attualmente, il parco è amministrato da una attivissima associazione privata, ma, quanto prima, sarà il Comune di Palmi ad occuparsene grazie ad una convenzione siglata  con la città metropolitana e la Soprintendenza ai beni archeologici.

L’appello che facciamo è che i custodi e le guide comunali siano altrettanto bravi e preparati come quelli che fino ad oggi hanno accompagnato i non moltissimi visitatori del parco. A pensar male, si fa peccato, ma, a volte… E, considerato lo stato di salute delle cose artistiche di Palmi, attualmente…

Ah, la politica!