Giuseppina Barbaccia: “Prima di essere una cuoca sono una mamma”

0
195

Giuseppina Barbaccia, Chef Elior presso il Liceo Francese Jean Giono di Torino, si racconta a Il GiornaleOff. Donna brillante e umana, Giusy è mamma prima di essere chef, cucina per i ragazzi con la stessa attenzione con la quale cucina per i suoi due adorati figli.

Nutrire i ragazzi durante le varie fasi di formazione del corpo dev’essere una bella sfida. Immagino ci sia uno studio dietro alla composizione del menù e l’organizzazione della mensa

Assolutamente sì, da noi sono stati studiati due tipi di menù estremamente variegati: uno estivo – da aprile fino a fine ottobre – e uno invernale – da novembre fino a fine marzo. L’istituto comprende scuola materna, elementare, media e liceo, per un totale di circa 550 pasti al giorno. I bambini della materna pranzano in una sala a parte affinché le hostess li possano seguire al meglio durante il pasto, gli altri invece sono tutti nella stessa sala self. Ai più piccolini viene servito un menù fisso che prevede prima il secondo e il contorno, e successivamente il primo. I ragazzi più grandi hanno invece una doppia scelta per ogni portata e le pietanze vengono servite nell’ordine tradizionale.

E come si fa, dato che il menù per i più piccoli è fisso, nel momento in cui questi si rifiutano di mangiare qualcosa?

Le hostess, che sono praticamente degli “angeli”, cercano sempre di far provare ai bimbi tutto ciò che loro, a priori, si rifiutano di mangiare. Comunque quando proprio qualcosa non è di loro gradimento, abbiamo sempre la pasta in bianco e poi possono anche venire in cucina per scegliere delle alternative.

Quali sono i piatti preferiti dai ragazzi? Quali le tendenze tra i giovani?

I ragazzi adorano le cose tradizionali: le lasagne al ragù, la pizza – interamente fatta da noi – la farinata, la focaccia, le polpette al sugo, gli spaghetti con il pomodoro fresco e la famosa torta paradiso.

La scelta di lavorare in una scuola piuttosto che in un ristorante dipende dal fatto che la ristorazione comporta una grossa rinuncia alla vita privata?

In effetti facendo questo lavoro torno a casa e ho ancora tutto il tempo che mi serve per dedicarmi alla casa e alla famiglia. Io cucino ogni giorno per mio marito e i miei figli, stanca o non stanca, perché loro sono la mia vita. I miei figli sono sempre soddisfatti dei miei piatti, tanto è vero che più volte mi hanno detto: “Mamma, i bambini della scuola sono fortunati ad avere una cuoca come te”.

Quindi tu da mamma sai molto bene che cosa significhi nutrire i propri figli, cucinare per dei bambini è una grossa responsabilità

Sì lo è, io infatti impiego e pretendo il massimo rigore da parte mia e della mia equipe. Non ho una corona in testa, ho una cuffia, sono una cuoca e il mio unico obiettivo è quello di portare un buon risultato a fine giornata. Quindi l’attenzione deve essere sempre al massimo, anche e soprattutto perché si tratta di bambini.

TORTA PARADISO
Giusy Barbaccia_chef ELIOR

Ingredienti:
3 uova
250 gr di zucchero
130 ml latte
130 ml olio semi
2 vasetti di yogurt bianco
250 gr di farina
1 bustina d lievito per dolci
1 bustina di vanillina

Procedimento:
Montare uova e zucchero per 5 minuti.
Successivamente aggiungere tutti i liquidi e infine la farina, il lievito e la vanillina.
Infornare a 160° per 40 minuti circa