Il Festival del Giornalismo Enogastronomico dà valore al made in Sicily

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Il Festival del Giornalismo Enogastronomico dà valore al made in Sicily
Prodotti agroalimentari Nebrodi
Il Festival del Giornalismo Enogastronomico dà valore al made in Sicily
Galati Mamertino

Il Festival del Giornalismo Enogastronomico, che  da cinque anni torna a Galati Mamertino, piccolo borgo montano nel Parco dei Nebrodi, ha fatto molta strada: da una scommessa un vero e proprio strumento per dare visibilità al territorio.

Dal 7 al 9 settembre giornalisti, imprenditori e istituzioni si sono incontrati con l’obiettivo comune di promuovere nuove azioni di marketing territoriale in un periodo storico in cui l’identità culturale è lo strumento per contrastare la globalizzazione indiscriminata, che fagocita le piccole realtà territoriali.

La manifestazione, nelle sue cinque edizioni, ha ospitato oltre 200 giornalisti provenienti da tutta Italia e quasi diecimila persone hanno visitato i luoghi del festival.

Un fitto programma organizzato da Nino Amadore, originario di Galati, giornalista per il Dorso Sud del Sole-24 Ore, profondamente innamorato della Sicilia e in particolare dell’identità culturale del territorio dei Nebrodi.

Il Festival del Giornalismo Enogastronomico dà valore al made in Sicily
Parco dei Nebrodi

I Nebrodi sono la catena montuosa a nord della Sicilia, che assieme alle Madonie ad est e ai Peloritani a nord, forma l’Appennino siciliano, vero polmone verde dell’isola, con i suoi 85 mila ettari di parco che comprendono boschi, vallate, fiumi e piccoli laghi naturali che coprono gran parte della provincia di Messina.

Il Festival del Giornalismo Enogastronomico dà valore al made in Sicily
Prosciutto di suino nero dei Nebrodi

Molte le aziende presenti al festival per raccontare uno dei territori tra i più ricchi in assoluto di eccellenze enogastronomiche di tutta la Sicilia: dal prosciutto dei Nebrodi, inserito nell’archivio dei Prodotti di Qualità Italiani, prodotto dal Suino Nero, una razza autoctona siciliana e antichissima al vino Mamertino DOC, dall’Olio d’oliva DOP Valdemone alla Provola dei Nebrodi alle nocciole di Tortorici.

Un territorio con un immenso capitale umano ed economico, che diventa scenario di un luogo di connessione, di ricerca tra informazione e innovazione, laboratorio per imprese in cui si possano integrare itinerari turistici ed enogastronomia.

«Lo spirito del Festival del Giornalismo Enogastronomico, spiega Nino Amadore, organizzatore dell’evento,  è duplice: da un lato si dà una ribalta unica ai Nebrodi, territorio dalla bellezza unica ma sul quale si deve lavorare ancora molto per porlo all’attenzione nazionale e internazionale. E dall’altro lato cerchiamo di creare momenti di incontro dai quali possano poi scaturire proposte concrete. Per questo mettiamo insieme ai tavoli dei dibattiti persone che possano realizzare le idee di cui si parla. Le potenzialità ci sono tutte: paesaggi, cultura, gastronomia, tradizioni».

All’interno dell’Incubatore del piccolo centro montano rappresentanti delle istituzioni, giornalisti e imprenditori hanno dato la loro visione, come Daniele Cipollina, presidente di Gustoso Sicilian Food Excellence, la rete d’impresa che ha aggregato le eccellenze siciliane per il mercato USA:

«L’identità è l’unica partita da giocare, ma bisogna cambiare la politica imprenditoriale: prima di fare opera di educazione bisogna fare opera di convincimento, le aziende agroindustriali sono sempre a conduzione familiare. Non si capisce l’importanza della formazione, dell’aspetto manageriale, di condividere compiti e competenze con persone che possono dare valore aggiunto alla azienda. La grande difficoltà è quella di creare aggregazione per approcciarsi al mercato internazionale. Il mercato statunitense è molto grande e frazionato e per  raccontare la nostra terra bisogna far vivere l’esperienza della Sicilia attraverso un’emozione, per questo parallelamente all’arte del gusto abbiamo lanciato iniziative che valorizzano il Made in Sicily come l’artigianato e i gioielli che sono complementari al cibo».