Nella verde Irpinia i nostri sogni diventano forme d’argilla

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“I miei cieli sono ottone, la mia terra è ferro, la mia luna una nuvola d’argilla.” Questa è la frase di William Blake, poeta e pittore inglese, che campeggia in bella mostra nella sede dell’associazione culturale la Bodeguita de Ana ad Atripalda, cittadina nella provincia di Avellino, presente sui social con l’omonima pagina Facebook ed Instagram.

La presidente Annabel Marrero Sambad, di origine cubana, trapiantata nella verde Irpinia, ha creato un piccolo angolo di fantasia e creatività da mettere a disposizione di tutti coloro, adulti e bambini, che vogliono dar forma all’argilla per rappresentare i propri sogni.

L’Associazione, riunendo in sé ceramisti, studenti e appassionati della ceramica artistica-artigianale, ha lo scopo di creare uno spazio di iniziativa culturale che produca una forte crescita della conoscenza, sia tra il pubblico che al suo interno.

Promuove iniziative di scambio e di incontro, contribuisce con ogni mezzo alla difesa e incentivazione dell’arte ceramica  artigianale  e realizza, negli ambiti disponibili, eventi, incontri didattici, stage, mostre e laboratori tematici.

I principi su cui la Bodeguita de Ana fonda la propria costituzione sono, innanzitutto, la partecipazione attiva dei soci nella consapevolezza delle caratteristiche che distinguono l’opera artistica e artigianale dalla produzione industriale, attraverso la padronanza di tutti i passaggi creativi: dove si realizza il processo creativo, lì convergono le peculiarità di chi lo realizza e per questo l’esito non è soggetto a confronti per quanto attiene alla sua originalità. Se, dunque, non esistono possibilità di confronti concorrenziali, non esiste “un migliore ed un peggiore”, confidando nella ricerca di ognuno della massima qualità possibile.

Per il raggiungimento di dette finalità l’Associazione collabora con enti pubblici e privati, nazionali ed internazionali ma le esperienze più appaganti restano sempre  i laboratori con i bambini, poiché, dalla loro fantasia e dalla loro spontaneità sbocciano i fiori più belli.