Ecco chi dà gli ordini ai governi contro i cittadini

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E’ in uscita la nuova edizione aggiornata di Oligarchia per popoli superflui, l’ingegneria sociale della decrescita infelice (Aurora Boreale Editrice di Firenze. Con prefazione del prof. M. Bonavoglia) di Marco Della Luna, autore di molti altri libri interessanti come Euroschiavi dalla truffa alla tragedia. Signoraggio, debito pubblico, banche centrali e Neuroschiavi. Liberiamoci dalla manipolazione psicologica, politica, economica e religiosa.

Il testo spiega come la tecnologia nell’era della globalizzazione e della finanziarizzazione i popoli divengono intercambiabili, superflui per il conseguimento dell’acquisizione della ricchezza e del potere.

Della Luna illustra la rivoluzione in atto, ponendo l’accento sulla perdita di potere negoziale dei governi, costretti a diminuire diritti sociali, civili, politici, del lavoro e del reddito.

Nella crisi economico-monetaria e nella sua conduzione, al posto della democrazia trasparente e responsabile della narrazione ufficiale è apparsa come potere politico effettivo, sovrano, un’oligarchia bancaria irresponsabile.

Se il potere non è democratico, se non ci rappresenta, se fa gli interessi di pochi, perché mai dovremmo obbedire anziché rifiutarlo, soprattutto quando ci affligge con misure ingiuste e illogiche?

La capacità di Marco Della Luna è quella di rendere comprensibile a tutti i meccanismi economici  dei trattati che “inchiodano” Stati e Governi a politiche contro i cittadini.

Molto interessante è il passaggio in cui le classi dominanti lavorano per il controllo sociale e biologico in relazione alla futura soluzione della (voluta) crisi ecologico-demografica, tanto che si comprende meglio lo sviluppo di una legislazione atta a creare strumenti giuridici come somministrazioni forzate o nascoste di sostanze chimiche (inclusi i vaccini).

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Fabrizio Fratus
Ha contribuito allo sviluppo di un dibattito scientifico e letterario sul neodarwinismo e la pornografia sviluppando diversi concetti antimodernisti e a favore dell’ideologia comunitarista basato sull’idea di un ritorno ad una vita sociale di tipo organicista in opposizione al modello dominante dell’individualismo, contribuisce a sviluppare un nuovo paradigma di vita comunitaria grazie alla decrescita felice, all’economia dell’autoconsumo partendo dal pensiero aristotelico in cui la famiglia è il centro della comunità. Si oppone fortemente al consumismo e al modello capitalista di tipo anglosassone. Convinto che presto vi sarà un ritorno al valore della famiglia naturale e alla vita comunitaria a causa della fine del ciclo economico denominato post-industriale. Sia la visione antidarwinista come quella sulla pornografia sono interpretazione per cui l’uomo viene condotto a una vita di tipo individualistica ed egoistica assolutamente da rigettare.