A vele spiegate con CulturaIdentità

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Si è conclusa ieri sera la prima edizione del Festival di CulturaIdentità, movimento e think tank culturale di cui Sylos Labini è fondatore.

Chi vive d’arte e cultura vive di emozioni. Adesso che è tutto (per ora) finito, vorrei ringraziare tutti gli ospiti intervenuti e lo staff. Siamo stati capaci di creare un gruppo umano unito dall’amore per la nostra terra e dalla passione per la più vera identità italiana. Abbiamo solo iniziato la nostra battaglia per la Cultura e per l’Identità: ci sforzeremo ancor di più per restituire dignità ad un settore che da sempre ci rappresenta come eccellenza in tutto il mondo! Grazie a tutti…a prestissimo!

Si è conclusa ieri sera la prima edizione del Festival di CulturaIdentità, movimento e think tank culturale di cui Sylos Labini è fondatore.

Così l’attore, editore e regista Edoardo Sylos Labini passa ai saluti e ai ringraziamenti in un post pubblicato stamattina sulla sua pagina Facebook.

Si è conclusa ieri sera la prima edizione del Festival di CulturaIdentità, movimento e think tank culturale di cui Sylos Labini è fondatore.

L’ultima giornata è partita alle 19.30 con i “dardi infuocati” che lo scrittore Nino Spirlì ha scagliato contro il muro politicamente orientato del mondo gay-friendly (sempre meno friendly): «Sono tre volte eretico: frocio, fascista e cattolico» – ha esordito raccontando alla giornalista Paola Carella le note autobiografiche del suo Diario di una vecchia checcaLo scrittore calabrese ha poi allietato il pubblico con la sua straripante verve inveendo, in modo garbato e libertario, contro le storture di una modernità che ha cambiato il “normale” in offesa.

Alle 21.30 è salito sul palco allestito nel giardino del Castello Dentice di Frasso di San Vito dei Normanni il Sottosegretario alla Difesa Raffaele Volpi: «Se alla sinistra è rimasta solo la magistratura per denigrare l’avversario politico, vuol dire che sono lontani dalla realtà e ripudiano la volontà popolare».

L’onorevole leghista è entrato immediatamente nell’attualità rispondendo alla domanda di Sylos Labini sull’indagine per sequestro di persona nei confronti del Ministro dell’Interno Salvini, relativa alla nota vicenda della nave Diciotti.

Non solo politica, ma retroscena, vita privata e sport. Volpi si è raccontato senza peli sulla lingua, come suo solito.

Gli ha fatto eco, con la sua sorridente schiettezza, l’onorevole e atleta paralimpica Giusy Versace: «Ho iniziato a fare politica, mondo a me sconosciuto, perché voglio aiutare gli altri. Da quando ho subito una tragedia, ho capito che dovevo rialzarmi: ci sono riuscita e ho voglia di trasmettere coraggio e speranza a chi è stato meno fortunato».

Dalla proposta di legge per un più facile accesso ai fondi dello sport per i disabili, di cui è prima firmataria, alla sua passione sportiva e artistica. La vulcanica reggina ha dispensato voglia di vivere e di lottare.

Appello accolto dal movimento organizzatore dell’evento, che pare abbia appena iniziato un cammino concreto per coinvolgere, in un progetto serio, tutte le realtà associative che sui territori lavorano -spesso nel silenzio dei media- per non far sganciare gli ancoraggi delle comunità alla nostra storia e alle nostre tradizioni.