“Fuoco resta con me”, on the road al femminile -ma scordatevi Thelma e Louise

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"Fuoco resta con me", romanzo on the road al femminile - ma scordate Thelma e LouiseI più cinefili, leggendo il titolo del romanzo Fuoco resta con me, non avranno bisogno di arrivare a pagina 69 per scoprire cosa si voglia evocare, collegandolo immediatamente alla frase cult «fuoco cammina con me» di Twin Peaks, la serie ideata e diretta da David Lynch.

Il romanzo di Elena Araldi e Lara De Luna – edito da Baldini&Castoldi – parte apparentemente in sordina per poi decollare pagina dopo pagina, quando il viaggio delle due protagoniste ha inizio, incollando il lettore a quelle parole che prendono corpo come se fossero un fotogramma.

Dalla sinossi ufficiale:

«Satine è bellissima, popolare, sportiva, vincente, e sta insieme a Nico, il più desiderato del liceo. Ma dentro di sé comincia a sentire che non può fidarsi davvero di nessuno: non del suo ragazzo, non della sua presunta migliore amica e certamente non di sua madre, sempre pronta a giudicarla. Carola è introversa, sognatrice, emotiva, e fa di tutto per passare inosservata. Il suo unico amico è sempre stato suo padre, ma adesso lei ha un segreto troppo grande, inconfessabile, che la sta allontanando anche da lui. Due così non sono mai state amiche, e non potranno mai esserlo, giusto? Invece, in una notte di inizio estate, mentre i loro compagni si scatenano per festeggiare la fine della scuola, succede qualcosa che cambia le vite di Carola e Satine per sempre.

All’improvviso, le due ragazze si ritrovano complici e alleate: non possono e non vogliono tornare a casa, davanti a loro c’è solo la fuga.

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Ci ritroviamo alla festa con piscina fronte lago vivendola attraverso il racconto di Satine, tutto è narrato in soggettiva, compresa la seconda parte in cui la palla passa a Carola, eppure le due ragazzine sono arrivate a un punto tale di sintonia che giustamente lo stile non può mutare».

In tutto il romanzo (sintomatiche le descrizioni accurate, senza scadere, però, in orpelli inutili) e in particolar modo in Carola e nelle sue citazioni esplicite si nota il background fortemente cinematografico di chi ha dato vita a Fuoco resta con me: la Araldi è una filmmaker e autrice televisiva, mentre (leggiamo nella terza di copertina) “Lara De Luna è lo pseudonimo di una scrittrice conosciuta, appassionata di noir, mystery e cinema, da sempre attenta alle narrazioni ribelli e borderline” .

Man mano che si viaggia on the road da Desenzano del Garda a Santarcangelo di Romagna e oltre, le emozioni sgorgano dall’inchiostro e non possono lasciare indifferenti. Va dato merito alle autrici di essere riuscite ad andare a fondo del mondo giovanile, trattando pure tasti come cyberbullismo e pedofilia con delicatezza, intensità e realismo. Non è semplice crescere e, al contempo, rapportarsi col mondo degli adulti e le nostre protagoniste lo scoprono sulla propria pelle.

Se vi rapporterete a Fuoco resta con me vi ritroverete ad andare avanti nella lettura senza accorgervi del tempo che passa fino a quando arriverete a un epilogo che potrebbe spiazzarvi, capovolgendo le carte in tavola e riportandovi coi piedi per terra.

A tutte le ragazze che sono scivolate
o che si sono sentite prese in giro.
Eppure, per rialzarsi, ci sarebbero dei modi.
Danzare leggere sul ciglio di un prato,
accogliere, tesa, la mano di qualcuno,
e ubriacarsi di stelle, anche se è vietato

Una dedica che invita alla lettura e da cui si intuisce quanta autenticità fluisca in quelle pagine.