Ather Capelli: quell’ultimo pranzo a casa di Montanelli…

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Ather Capelli: quell'ultimo pranzo a casa di Montanelli...

Ather Capelli. La vita e gli scritti (Ritter, 2018, 470 pagine, illustrato) è la prima biografia dell’autore Luca Bonanno dedicata al giornalista Ather Capelli, assassinato dal gappista partigiano Giovanni Pesce a Torino il 31 marzo 1944, mentre rientrava a casa per il pranzo dopo un incontro di lavoro con Indro Montanelli.

La prima parte del libro è dedicata alla minuziosa descrizione della vita del Capelli, dalla nascita alla morte, passando dai suoi impegni teatrali e poetici alla partenza come volontario, con ferita e decorazione al valore, per la campagna d’Africa, senza dimenticare i suoi impegni politici.

La seconda parte riproduce tutti gli articoli scritti sul periodico universitario fascista Vent’anni e quelli da direttore de La Gazzetta del Popolo (carica assunta durante il periodo della RSI). Scopo dell’autore è quello di portare alla luce un personaggio poco conosciuto del periodo fascista e, attraverso prove e testimonianze storiche, riabilitare una figura dipinta dalla storiografia ufficiale come “il bieco incitatore delle rappresaglie”, ma che in realtà nei suoi articoli invitava al tema della “pacificazione nazionale”.

Libro edito dalla Ritter di Milano che fa parte della collana “storie di Memento” dal nome della stessa associazione culturale.

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Fabrizio Fratus
Ha contribuito allo sviluppo di un dibattito scientifico e letterario sul neodarwinismo e la pornografia sviluppando diversi concetti antimodernisti e a favore dell’ideologia comunitarista basato sull’idea di un ritorno ad una vita sociale di tipo organicista in opposizione al modello dominante dell’individualismo, contribuisce a sviluppare un nuovo paradigma di vita comunitaria grazie alla decrescita felice, all’economia dell’autoconsumo partendo dal pensiero aristotelico in cui la famiglia è il centro della comunità. Si oppone fortemente al consumismo e al modello capitalista di tipo anglosassone. Convinto che presto vi sarà un ritorno al valore della famiglia naturale e alla vita comunitaria a causa della fine del ciclo economico denominato post-industriale. Sia la visione antidarwinista come quella sulla pornografia sono interpretazione per cui l’uomo viene condotto a una vita di tipo individualistica ed egoistica assolutamente da rigettare.