Claudio Anastasio e quella visione del futuro postale digitale

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Claudio Anastasio, classe 1969, è fondatore e Presidente di tNotice, l’unica società al mondo che permette l’invio di raccomandate elettroniche; un’operazione che, dapprima, ha incuriosito tutto il mondo, poi lo ha affascinato e in brevissimo tempo ne ha testato la validità.

Nei suoi uffici di Flaminio, in Roma, abbiamo incontrato Anastasio per farci raccontare la nascita e l’evoluzione di quella che è considerata una delle aziende tecnologiche più promettenti del nostro paese, e non solo.

La passione per la tecnologia è sempre stata il suo fil rouge. A che età ha capito che sarebbe stata la sua strada professionale?

Avevo 15 anni quando mio padre mi regalò il mio primo Commodore 64, un computer domestico che per i più era una rivoluzione nelle consolle di gioco. In una settimana di “passione”, ho programmato notte e giorno, fino ad esaurire tutta la memoria disponibile, realizzando un software didattico con tutte le formule e soluzioni di scenari complessi nelle scienze integrate della fisica. Presi un voto di 10 in fisica quell’anno, era il mio primo 10 in una qualsiasi altra materia, ma è in quell’esatto momento che mi sono lasciato conquistare dal potenziale delle tecnologie informatiche. Oggi a 48 anni, quella passione è rimasta immutata, mi piace ancora “sporcarmi le mani”.

Com’è nata tNotice e cosa aggiunge alla comune raccomandata elettronica, in Italia chiamata “PEC”?

Come spesso può accadere, l’intuizione è sempre davanti ai nostri occhi, ma non siamo capaci di coglierla se non siamo disposti a disimparare tutto ciò che abbiamo imparato:

guardare al problema da un punto di vista che può sembrare irrazionale, per cercare una soluzione innovativa.

Per me l’innovazione è l’introduzione di un qualcosa di nuovo, qualcosa che non solo si aggiunga a ciò che è già disponibile al mondo, ma che porti con sé la scintilla del cambiamento. L’occasione è arrivata quando a gennaio del 2009, a letto con 40 di febbre, ho avuto una visione del futuro postale digitale, ma era solo un delirio febbrile. La mattina seguente non ricordavo più nulla, ma trovai il mio computer acceso con 43 pagine: era la domanda di brevetto per la Raccomandata Elettronica, il primo brevetto di tNotice. Quel primo brevetto è stato precursore dei tempi, è seguita poi nel 2014 la riforma europea con il Regolamento UE eIDAS, che introduceva per la prima volta i «servizi elettronici di recapito certificato», poi il decreto legislativo 179/2016, che ha modificato in Italia il Codice per l’Amministrazione Digitale con piena equivalenza e valore legale della PEC. tNotice è un processo di comunicazione legale totalmente digitale, si utilizza e si spedisce a qualsiasi indirizzo di posta elettronica nel mondo, non solo PEC, ma anche alle mail generiche come Gmail, Tiscali, aziendali. Rispetta le prescrizioni postali della raccomandata tradizionale, con la disponibilità di una giacenza di 30 giorni per poterla ritirare, identifica il destinatario senza necessità di alcuna registrazione o device specifico. Se hai un telefonino, un tablet o un computer collegato ad internet, hai tutto quello che ti serve per ritirare una raccomandata elettronica con tNotice. Infine, restituisce al mittente un certificato postale forense firmato da un procuratore postale autorizzato dal Ministero, che ne certifica tutto il processo di spedizione e consegna con data e ora, l’identificazione del destinatario ed il contenuto della comunicazione. Ciò che dimostra la consegna di una raccomandata tradizionale è la consegna di una busta, ma non del suo contenuto. tNotice, invece, è unica nel fornire prova del suo contenuto in ambito forense. Il tutto eliminando la fila allo sportello, sia per il mittente che per il destinatario, alla velocità di un click e con un risparmio dell’80% rispetto alle tariffe postali tradizionali.

Possono usufruirne tutti o solamente le aziende?

Tutti possono utilizzare tNotice, privati, aziende e pubblica amministrazione. Molte grandi aziende e professionisti hanno già scelto l’innovazione e il risparmio di tNotice, come gli amministratori di condominio, società di assicurazione come ConTe.it e Genertel, società di trasporti come Italo, società di telecomunicazione come Tiscali, banche come FINECO e Credemtel, istituzioni come SIAE, società di credito come Younited credit, società di energia elettrica come Energit. Anche la classe sociale più debole nell’era digitale, gli ultra ottantenni, hanno trovato semplice ritirare una raccomandata elettronica dal proprio telefonino, senza necessità di scaricare applicazioni. Proprio in questi giorni, tNotice è in fase di verifica nel divenire entro fine anno l’unico strumento esclusivo di comunicazione legale in forma digitale da parte di tutta la pubblica amministrazione, cittadini, professionisti e aziende per un intero Stato estero confinante con l’Italia: primo e unico, in tutta Europa, «servizio elettronico di recapito certificato» di Stato, un primato di eccellenza tutto italiano.

Qual è il costo effettivo della spedizione?

La tariffa al pubblico per una raccomandata elettronica, compresa la ricevuta di ritorno con il certificato postale forense e prova del contenuto della comunicazione inviata è di 1,23 euro più iva. La tariffa al pubblico, invece, per la nuova “posta massiva tracciata” che diventerà attuativa in Italia dal 2019 solo 82 centesimi più iva. tNotice è il primo operatore postale italiano ad offrire il nuovo servizio di “posta massiva tracciata” che diventerà obbligatorio per tutte le società fornitrici di servizi di pubblica utilità come bollette per le telecomunicazioni, energia, gas, acqua. È sufficiente collegarsi al sito, la registrazione è gratuita e la prima raccomandata elettronica la offriamo noi.

Per espandervi vi siete basati sulla pubblicità o avete instaurato delle partnership?

Un mix complesso, non solo pubblicità sui media. Abbiamo da subito concentrato l’interesse internazionale nel progetto da parte dei principali partner strategici, per conseguire la missione di “muovere la corrispondenza, non le persone”. Così è nata la collaborazione industriale con le poste olandesi, con Tiscali, pioniere di internet in Italia per antonomasia, con OmnitechIT specializzata in cyber security, con Intesi Group S.p.A. per i sistemi evoluti di firma digitale. Solo nel 2016 i nostri investimenti in ricerca e sviluppo sono stati di quasi 1 milione di euro nel rispetto degli impegni previsti per le piccole-medie imprese innovative con “bollino blu” di Stato.

Un momento off del suo excursus personale o professionale.

Quando ero bambino a volte marinavo la scuola, ma con papà, mi piaceva accompagnarlo nel suo ufficio. Erano anni difficili, erano gli anni di piombo. Mentre mio padre prendeva il suo ruolo di Direttore in ufficio, io giocavo con il tapis roulant nel back-office. Così, come tutti i bambini curiosi, assorbivo tutto come una spugna e mentre giocavo imparavo un intero processo industriale complesso. Poi negli anni Ottanta mio padre si ammala per cause lavorative e decede. Credo che nessun giovane appena arrivato alla maturità anagrafica possa elaborare la perdita del proprio genitore, ancora più inaccettabile se la morte giunge per cause di lavoro. Ho amato profondamente mio padre ed il suo lavoro. A lui dedico tNotice, elaborando il lutto per restituire alla collettività un bene superiore e inestimabile: il tempo.

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Stefano Bini
Nasce a Grosseto il 21 settembre 1985. La creatività e la vena artistica si vedono sin da piccolo, tanto che a sedici anni inizia a lavorare come tecnico, autore e conduttore in piccole radio e tv locali. Da questa esperienza, capisce quale sarebbe stata la sua strada professionale. Ha due lauree, la prima in lingue e letterature straniere conseguita all’Università degli studi di Siena, la seconda in editoria, mass media e giornalismo guadagnata all’Università per stranieri di Siena. La lunga gavetta, lo ha fatto approdare in aziende quali Mediaset, Rai, Unicef, Warner Bros, nel ruolo di assistente personale di importanti manager, autore e presentatore, e in testate giornalistiche quali Il Giornale, GQ, Panorama e Oggi. Ha condotto o autorato programmi tv come Domenica Live (Canale5), Parliamone Sabato (Rai1), Community (Rai World), ha collaborato con molti grandi della tv, della radio e del giornalismo quali Gigi Reggi, Lucio Presta, Benedetta Rinaldi, Barbara D’urso, Adriano Bonfanti, Paola Perego, e ha al suo attivo due libri: L’uomo con il sole in tasca, scritto a quattro mani con Gigi Reggi e dedicato alla figura di Silvio Berlusconi e Fanbook, realizzato a quattro mani con Nicola Bartolini Carrassi e incentrato sul fenomeno della boyband One Direction, uscito le testate Mondadori.