Rock Targato Italia, più di 30 anni al servizio del talento italiano

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Ha ancora senso partecipare a un concorso rock nell’era dei talent show e dei fenomeni musicali nati sul web? Probabilmente qualcuno se lo sarà chiesto, vedendo la notizia dell’apertura delle iscrizioni alla trentunesima edizione di Rock Targato Italia, e la risposta è una sola: ne ha più che mai.

Ha senso perché partecipare a un concorso come Rock Targato Italia significa, umanamente e artisticamente, ripartire dai fondamentali: uscire dalla propria cameretta, incontrare persone con cui condividere pensieri e passioni, svincolarsi dalla logica del “tutto subito” o del successo a ogni costo, salire su un palco e soprattutto gettare in un microfono tutto ciò che si ha da dire guardando negli occhi un pubblico in carne e ossa.

Correva l’anno 1986 quando Francesco Caprini e Franco Sainini hanno dato vita alla prima edizione di Rock Targato Italia.

A quell’epoca il termine “indie” poteva richiamare alla mente solo qualche paesaggio esotico, buona parte degli artisti che oggi occupano i vertici delle classifiche non erano nemmeno nei sogni dei rispettivi genitori e l’underground musicale italiano era scosso dal fermento della new wave fiorentina e dai vagiti punk piemontesi ed emiliani.

Sul palco, in quella due giorni milanese di 32 anni fa, c’erano, fra gli altri, i Litfiba, i Denovo e i Diaframma. Da allora si sono succedute trenta edizioni di Rock Targato Italia. I Timoria, i Marlene Kuntz, gli Estra di Giulio Casale, Le Vibrazioni, la Hizons Street Band che conteneva il nucleo fondatore dei Subsonica, i Negramaro (allora noti come Helvetia), Zibba, gli Scisma di Paolo Benvegnù e un’infinità di altri artisti hanno mosso i loro primi passi sui palchi del concorso, mentre tutti i capisaldi del rock italiano si sono avvicinati, nel corso degli anni, a Rock Targato Italia come ospiti delle serate o delle compilation celebrative delle varie edizioni della manifestazione.

Si potrebbero riempire interi romanzi con gli aneddoti, i numeri e i nomi che hanno animato una storia così lunga e importante ma, all’apertura delle iscrizioni della trentunesima edizione, ha più senso pensare al presente e a ciò che Rock Targato Italia rappresenta oggi: un catalizzatore di energie e passione che percorre tutto lo stivale osservando ciò che si muove nel sottobosco culturale e musicale di questo Paese, facendo incontrare persone e dando a centinaia di musicisti la possibilità di vivere un’esperienza importante, di mettersi in gioco esprimendosi liberamente senza dover per forza inseguire mode passeggere o farsi assalire dall’ansia del successo effimero o del conteggio di like e visualizzazioni, senza dimenticare la possibilità, per gli artisti più meritevoli, di essere premiati con una campagna promozionale realizzata da seri professionisti o di partecipare alla storica compilation del concorso.