UNAVI presenta la petizione per il risarcimento delle vittime di reati violenti

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Sala Brigida di Palazzo Marino conferenza stampa per la consegna delle firme raccolte dall’UNAVI (Unione Nazionale Vittime di reati violenti)

Sala Brigida di Palazzo Marino conferenza stampa per la consegna delle firme raccolte dall’UNAVI (Unione Nazionale Vittime di reati violenti) Nella mattinata di mercoledì 25 luglio, si è tenuta presso la Sala Brigida di Palazzo Marino, a Milano, la conferenza stampa per la consegna delle firme raccolte dall’UNAVI (Unione Nazionale Vittime di reati violenti) con la petizione per il risarcimento alle vittime di reati intenzionali e violenti.

Le molte firme raccolte, insieme alla petizione, sono state appunto consegnate al capogruppo FI in consiglio regionale Lombardia e consigliere comunale di Milano Gianluca Comazzi e a Stefano Maullu, Europarlamentare FI.

La petizione in questione nasce come denuncia nei confronti della negazione dei principi di diritto comune europeo di solidarietà da parte dell’Italia, posti alla base della Direttiva 80 del 2004; lo scopo della stessa è inoltre quello di richiedere a gran voce una nuova Direttiva relativa all’indennizzo delle vittime di reato.

Ad aprire la conferenza è Gianluca Comazzi che ricorda l’importanza della battaglia di grande giustizia che viene portata avanti da Paola Redaelli, presidente dell’associazione e da tutti gli altri componenti della medesima. «Sono molto contento che in questa sede, in questo palazzo, ci sia questa conferenza stampa con molti amici e rappresentanti istituzionali. Il tema è drammatico e ovviamente radicato non soltanto a Milano, dove comunque avviene un reato ogni 5 minuti circa. All’interno dei tanti reati, quelli più drammatici riguardano appunto le aggressioni, fisiche e psicologiche», spiega il consigliere Comazzi, soffermandosi sui postumi di queste aggressioni e sulle ferite aperte che rimangono non solo nel fisico ma anche nella mente delle vittime.

Sottolinea l’importanza della questione anche l’on. Stefano Maullu, il quale ricorda che i reati violenti e i loro postumi non hanno dei riscontri solo sul singolo individuo ma anche su coloro che lo circondano, e quindi, indirettamente per le comunità del nostro Paese e perfino per l’intera società. Ecco perché queste tragedie vanno combattute insieme affinché se ne verifichino sempre meno, portando avanti un lavoro continuo di spalleggiamento tra istituzioni e cittadini.

Sala Brigida di Palazzo Marino conferenza stampa per la consegna delle firme raccolte dall’UNAVI (Unione Nazionale Vittime di reati violenti) Per UNAVI presenti in sala per portare la propria testimonianza Gigliola Bono Del Pero – madre di Monia, assassinata quasi 30 anni fa. Di seguito l’intervento di Rosita Solano, figlia dei coniugi Solano, strappati alla vita da un brutale assassino proprio dove si sentivano più al sicuro, nel letto di casa loro. Parla per ultimo invece Fabio Misuri, vittima di aggressione che ancora porta i segni, fisici e psicologici di quei drammatici avvenimenti.

Dalla sala Brigida del comune di Milano tira aria di cambiamento e forse, grazie alle persone che giorno dopo giorno combattono per i loro diritti di offesi, presto, come tutti ci auguriamo, ci sarà un po’ più di giustizia