A Lajatico la pittura “magnetica” di Lunart

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Lunart, PIETA’ 195 X 195 acrilico e magnete su tavola 2018
Lunart, PIETA’ 195 X 195 acrilico e magnete su tavola 2018

ArtInsolite è la rassegna di eventi collaterali dedicata al Teatro del Silenzio a Lajatico, in provincia di Pisa, un anfiteatro creato nel 2006 per volere del Maestro Andrea Bocelli, nato proprio a Lajatico, sfruttando la naturale conformazione di una collina nei pressi del paese e che ospita  un solo spettacolo l’anno.

Lajatico questa estate si trasforma in una serie di mostre “distribuite” con epicentro la memoria e la figura del critico d’arte Gillo Dorfles, che con questo borgo nelle colline toscane ha sempre avuto un rapporto speciale.

Fra le opere degli artisti che a Lajatico lasciano la propria impronta spicca -e poi saprete perché- la produzione dell’artista milanese Lunart, seguita dalla galleria di Pietrasanta Laura Tartarelli Contemporary Art. Già assistente del grande, immenso Gino De Dominicis, Lunart espone a Casa Ticciati la mostra Magnetica, a cura di Carlo Alberto Arzelà sotto l’egida del direttore artistico di ArtInsolite Alberto Bartalini: una serie di opere ad acrilico e…magnete (e chissà se ci sono anche delle recondite armonie con la calamita cosmica di GDD), una tecnica/non tecnica che consente a Lunart di ottenere hegelianamente la sintesi degli opposti.

Infatti: l’acrilico è quel medium delle campiture piatte, limpide e decise come nei quadri di Valerio Adami per esempio, mentre il magnete mischiato all’acrilico è quell’elemento che dà alla tavola di Lunart una tattile matericità.

Il risultato è dato da soggetti netti e definiti, ma anche “scolpiti”, modellati, che emergono dal fondo nero, un nero sempre ricercato e molto difficile da ottenere, in fotografia come in pittura.

Esemplificativa in tal senso è la grande opera (quasi 2 metri per 2) Pietà, in cui da un fondo nero come l’abisso si staglia una figura maschile che tiene fra le braccia un corpo femminile, cesellati da una luce che come nel quadro di Piero Della Francesca La vocazione di San Matteo proviene da un punto che noi non vediamo.

I corpi sono supercontemporanei, così come la composizione in sé, ma i riferimenti sono antichi: del resto, non era proprio GDD a dirci quanto fossero giovani gli antichi?

Questa e altre opere di Lunart si potranno vedere e guardare fino al 9 settembre, quindi non avete scuse, all’interno (e all’asterno, con un esempio preclaro di arte alle finestre) di Casa Ticciati ma non solo: quest’anno a Lajatico Lunart esporrà un’opera permanente, selezionata dal direttore artistico di ArtInsolite Alberto Bartalini, l’unica a lasciare un’impronta a vita sul territorio, anzi su una serranda (nera, naturalmente), con un ritratto a Gillo, di fronte alla banca principale di Lajatico.

Arte alle finestre, alle serrande, distribuita, popolare, perché l’arte anche se insolita (e lo deve essere, perché ci deve stupire ed emozionare, sennò non è arte) è e dev’essere per tutti.