Roberta Beta: “Sono egoista perché sono orgogliosa di essere italiana”

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Roberta Beta. Forse a molti il nome dice poco, ma se vi mostrassi una sua foto o, se come me, la sentiste al telefono, la riconoscereste subito. Parliamo del Grande Fratello 1, quello lo abbiamo visto davvero tutti perché era qualcosa di completamente nuovo per la televisione italiana e perché era altrettanto inusuale sbirciare le abitudini di un gruppo di sconosciuto catapultati sul grande schermo. Osservati e osservabili notte e giorno. Io mi chiedevo sempre come facevano ad andare in bagno sapendo che, pure lì, i tecnici (noi no!) li avevano sott’occhio. Roberta aveva un bel caratterino, ma è stato piacevole ascoltarla in questa, seppur breve, intervista.

Trovo che il Grande Fratello 1 fosse a cavallo tra lo show televisivo e l’esperimento sociologico. Nelle ultime edizioni, sembra di vedere concorrenti che recitano una parte. Condividi questo pensiero?

No, perché secondo me non recitano una parte. Sono proprio così, sono quello che sono. In una trasmissione come il Grande Fratello anche nello scegliere quello che si vorrebbe essere si rappresenta ciò che si è. Sebbene, a volte, possano dimostrare il loro essere grevi.

Oggi corre (e scorre) tutto veloce, anche la notorietà. Tu vieni ancora riconosciuta? Hai mai pensato “mi aspettavo di più”?

Appena dopo la trasmissione non mi aspettavo tanta popolarità, che ancora resiste. Il mio fidanzato resta spesso stupito: mi guardano, cercano di capire dove potrebbero avermi vista e, dietro al mio sorriso, arrivano al programma che mi ha reso un personaggio pubblico. I giovani di oggi invece no, ma loro non conoscono nemmeno Loretta Goggi, per dire, i grandi personaggi che hanno fatto la storia della televisione italiana. Conoscono gli youtubers, i personaggi della rete. Questo me lo spiega mio figlio, che ogni tanto tira fuori dei nomi che mi lasciano perplessa. C’è un enorme mondo di personaggi famosissimi tra gli adolescenti, come se il mondo fosse diviso in due. Il problema è un po’ dei giovani, oggi c’è un via vai di meteore, mentre quando ero bambina io c’erano trasmissioni e personaggi cult, a cui ci si affezionava.

Ho letto che ti sei pacificata con Marina La Rosa. Se lei era la gatta morta, Tu cos’eri?

Io ero la rompiscatole! Non posso definirmi diversamente.

Ora lavori in Radio. Immagino ti piaccia, ma cosa ti piacerebbe ancora di più fare?

Sì, la radio mi piace molto. Un sogno nel cassetto c’è, ma lo considero irrealizzabile: sarebbe quello di recitare. Mia mamma mi ha spesso consigliato di fare un provino per la Scuola di Strehler, perché sono di Milano. Col senno di poi l’avrei fatto. Mi capita di recitare, in modo amatoriale e tutti mi dicono che sono pazzesca.

Cosa ne pensi della scelta del tuo ex collega del GF1, Rocco Casalino, di intraprendere una carriera politica?

Rocco è un mito, sono molto contenta per lui. Se è arrivato dove è arrivato, lo deve alla sua intraprendenza e alla sua capacità, sono orgogliosa di lui.

Esprimi un desiderio, ma di quelli un po’ egoisti.

Io vorrei che il mio paese, l’Italia, fosse valorizzato per quello che merita. Sono egoista in questo, perché sono italiana e vorrei essere orgogliosa del luogo in cui vivo.

Ci racconti qualcosa che nessuno sa di te, che riguardi la tua vita prima di diventare famosa?

Ho avuto la fortuna di fare volontariato quando avevo vent’anni, nel reparto di rieducazione neuro motoria dell’Ospedale Forlanini di Garbagnate Milanese, un momento molto importante per la mia vita. Mi sono resa conto di quanto siamo fortunati. Ho visto persone che a causa di un ictus improvviso o un incidente hanno perso le proprie facoltà motorie. Non vado sbandierando questo fatto, ma per me è stato davvero formativo, bellissimo. I ragazzi di oggi, altro che Alternanza scuola-lavoro, dovrebbero farsi una settimana in ospedale per capire quanto può essere bella la vita.

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