De Piante Editore, pochi libri per pochi

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CC0 Creative Commons
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Pochi libri per pochi. Chiara e semplice la missione di De Piante Editore che, dopo aver pubblicato a dicembre “Gesù Mutilato” di Aurelio Picca, si conferma con un racconto dedicato da una delle migliori promesse dell’odierna letteratura italiana: Francesca Manfredi. “Ora di cena” è una prosa intimista della serie “plaquette” che, redatto appositamente per De Piante,  scava nel ricordo e nel sogno con stupefacente maturità stilistica, linguistica e formale. Il nuovo titolo di ottobre sarà di Davide Brullo, uno dei grandi poeti italiani. Per quanto riguarda invece la collana principale (sei titoli, tra cui Montale, Fallaci, Chiara, Vassalli) l’editore ha in programma per l’autunno l’uscita di alcune lettere inedite di Leonardo Sciascia, indirizzate a un giovane amico, con in copertina una foto del grande Ferdinando Scianna. Dietro a De Piante, a battersi in nome della bellezza e della qualità, c’è un editore coraggioso che si rivolge ai lettori dal palato più fine come l’imprenditrice Cristina Toffolo De Piante. Emerge quindi ancora una volta nelle scelte editoriali la volontà di presentarsi sul mercato armati di qualità nella selezione dei testi, estrema precisione nella cura dei dettagli (ogni copertina è realizzata da un artista) e soprattutto credendo fermamente nell’eccellenza dei propri autori.