E se alla Cultura di Milano mettessimo un assessore con il velo?

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CC0 Creative Commons
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Quando nacque la nuova giunta milanese nel 2016 qualche (buon) maligno disse che la fotografia dei nuovi assessori era una fotocopia del governo precedente. Milano è governata dalla corrente più “old style” del PD, quella todos caballeros che vorrebbe proibire l’uso delle automobili attraverso i desiderata dell’ambientalismo talebano dell’assessore Marco Granelli e quella movimentista a la Pierfrancesco Majorino che dopo aver ideato il superpranzo mondiale al Parco Sempione ora lo vuole distribuire a mò di tempesta solidale.

Che il PD milanese fosse composto di pasdaran intransigenti si era visto quando venne accordata la preferenza politica a Sumaya Abdel Kader, non ostile ai Fratelli Musulmani, rispetto alla liberale Maryan Ismail, esponente di un islamismo moderato che uscì dal PD in dissenso col partito che con Giuseppe Sala voleva interloquire con la parte più “difficile” dell’Islam rappresentata appunto da Sumaya Abdel Qader (Maryan Ismail sarebbe stata poi molto corteggiata da Stefano Parisi, lo sfidante di Sala nel 2016).

E allora c’è che adesso, 27 giugno, il PD ha messo proprio Sumaya Abdel Qader a capo della Commissione Cultura (scelta di cui Sala ha adombrato il carattere divisivo): è un gesto plateale, la volontà non tanto del beau geste quanto dell’atto esteriore e autocompiacente come la volontà di farsi apprezzare per opzioni politiche super-maxi come i superpranzi mondiali e il divieto di usare le automobili.

Perché proprio Sumaya Abdel Qader a capo della Commissione Cultura? La cultura non deve essere divisiva, né essere espressione di una precisa organizzazione partitica – anzi, di una corrente di una organizzazione partitica.

Con tutti i liberali che ci sono, proprio un esponente dell’islam meno riformista dovevano scegliere? Ma è il PD “old style” che comanda a Milano, “the place to be“, dove gli arricchiti che hanno residenza in zona 1 hanno preferito Giuseppe Sala sostenuto dal PD di  Majorino e Granelli.

Ne parla diffusamente Fabrizio De Pasquale su MilanoPost, che firma un articolo dal titolo Il PD vuole Sumaya alla guida della Commissione Cultura

P.S. Informiamo che in seguito alla diffusione della notizia, Sumaya Abdel Qader ha ritirato la propria candidatura alla Commissione Cultura.