Alizee, il tatuaggio che prende il posto del nudo

0
220
Liam Dotz 2018, alizee-tassoni.tumblr.com

Non è mai stata un’ape regina. Neanche oggi vuole esserlo. Era un’adolescente timida, impacciata e tutt’altro che sexy, che si rifugiava tra i libri. Poi un giorno un vecchio amico compra una macchina fotografica e le chiede di posare. Quasi per gioco Alizee Tassoni si presta. Si scopre niente male, meglio di quanto si aspettasse. Ci prende gusto e con il tempo impara a valorizzarsi sempre più.

Nasce così un triangolo amoroso (corpo, tatuaggi e macchina fotografica) ancora vivo.

Alizee è una fotomodella “alternativa”, prima professionista, con copertine e servizi fotografici e oggi vi si dedica nel tempo libero. Non ha i canoni classici richiesti nelle agenzie di moda, le sue caratteristiche cavalcano una nuova ondata di stile, ancora abbastanza di nicchia: corpi morbidi, accoglienti, desiderabili, seducenti e al contempo trasgressivi. Per ricordare alle altre donne, soprattutto a quelle più giovani, che la seduzione è un gioco, sta nell’espressività e non in un corpo perfetto.

Cosa succedeva nella tua vita  quando hai deciso di farti il primo tatuaggio?

Non stava succedendo nulla di particolare. Ero una giovane donna – avevo già 24 anni, andavo per i 25 – che lavorava, aveva un fidanzato da tempo e tutto il resto. Semplicemente, un giorno mi svegliai e mi dissi “sì, lo faccio”. Già mia madre, mia sorella e mio fratello erano tatuati, perciò non fu una scelta particolarmente difficile.

Una domanda alla Marzullo. Cos’è per te l’erotismo?

Penso che l’erotismo sia vastissimo e completamente personale. Posso trovare erotica una donna nuda, come posso trovare erotico anche solo un viso, un’espressione. Penso che l’erotismo sia soprattutto una questione di espressività, di sensazioni trasmesse piuttosto che di estetica. Ad esempio, è capitato a tutte le donne: quando facciamo l’amore per la prima volta con quel ragazzo che ci piace tanto, e ci sentiamo bellissime e felici, ecco che emaniamo un erotismo naturale e spontaneo e difficilmente saremo più belle di quell’attimo, perché in quell’attimo esprimiamo felicità, femminilità ed essenza. L’erotismo per me è quella capacità di esprimere la propria sessualità attraverso il corpo, il viso, l’espressione, ma soprattutto è felicità.

Riccardo Farina 2018, alizee-tassoni.tumblr.com

L’uso del tuo corpo come soggetto di scatti fotografici sensuali nasce dal tuo essere stata, come dici tu, un brutto anatroccolo da piccola?

Sicuramente l’essere stata un’adolescente bruttina e bullizzata ha avuto la sua parte nel farmi desiderare di avere una rivincita, di sentirmi anche io in qualche modo più carina. Poi col tempo non è stato più solo questo, ma certamente la cosa è partita da lì.

Hai mai vissuto un’esperienza particolare o bizzarra davanti all’obiettivo e che vuoi (e puoi!) raccontarci?

In 11 anni di esperienza ne ho vissute moltissime, ma sono perlopiù cattivi ricordi… Anche se non sei ingenua e stai attenta a come ti muovi, quando mostri il tuo corpo ti devi aspettare una quantità di persone (soprattutto uomini, ma anche donne) che ti tratteranno con superficialità, convinti che tu sia una poco di buono, un oggetto sessuale, una che al di là dell’aspetto fisico non ha  nulla da offrire, in alcuni casi persino una prostituta. Naturalmente non è così.

Se parliamo di ricordi belli invece, qualche anno fa mi capitò di realizzare alcuni scatti a tema Biancaneve. Scattammo in un bosco, avevo l’outfit giusto, la parrucca nera, la truccatrice mi aveva trasformata in una principessa… Mancava soltanto la bara di cristallo. Mi aiutò il titolare di un’impresa di pompe funebri di Roma, prestandomi per l’occasione una bara di plexiglas. Fu un successo, ma che ridere!

Liam Dotz 2018, alizee-tassoni.tumblr.com

Hai mai pensato di passare dall’altro lato dell’obiettivo? Immagina che fotografa saresti.

Sì, mi piacerebbe cimentarmi dalla parte opposta dell’obiettivo. Ma mi piacerebbe più che altro realizzare scatti di reportage, magari in bianco e nero. Adoro il bianco e nero.

Hai un progetto nel cassetto che vorresti realizzare?

Dopo tanti anni nel mondo della fotografia non ho più un progetto che non ho realizzato… Mi piacerebbe continuare a divertirmi, a trarre piacere e soddisfazione dalla fotografia.

E mi piacerebbe riuscire a trasmettere – soprattutto alle ragazzine di oggi, che giornalmente vengono bombardate da social, TV ed internet – che ciò che vedono non è reale e pertanto non sono inadeguate se non raggiungono quegli standard.

Modelle super scolpite ritratte nella posa perfetta, nella location da sogno, con tre strati di trucco addosso, l’outfit firmato e l’opera del chirurgo bene in vista non sono un esempio realistico per le nuove generazioni.

Sì alle foto su Instagram, ma purché si comprenda che è come andare al cinema: la vita reale è un’altra cosa.