Mariolina Simone: “Che figuraccia col direttore di Videomusic!”

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Mariolina Simone, Ph Instagram

LaMario, al secolo Mariolina Simone, 43 anni, nata in Molise e poi trasferitasi a Roma per frequentare Lettere all’università. Inizia la sua carriera nel mondo televisivo occupandosi di musica, approda da Paolo Bonolis su Rai Uno, a Domenica In, dove tiene una rubrica musicale. In seguito si occupa di cinema presso Coming Soon Television e partecipa a Sanremo come membro della giuria di qualità. Scopre l’amore per la radio, lavora prima a Kiss Kiss e poi a M2o, dov’è tutt’ora… in mezzo tante cose OFF…

Tanto per rompere il ghiaccio, ci racconti un episodio OFF della tua carriera?

Ne ho subito uno in mente, vediamo se me lo ricordo bene. Parliamo dei tempi della prima Domenica In che feci con Bonolis. La mia agente mi portò all’incontro con Paolo. Entrai in una stanza, dove a breve si sarebbe svolto l’incontro e in questa stanza c’erano delle persone, assomigliava quasi ad una sala d’attesa. La mia agente mi chiese di aspettare lì mentre lei sarebbe entrata a fare due chiacchiere con Bonolis. Tra una cosa e l’altra mi metto a chiacchierare del più e del meno con le persone in sala d’attesa, dato che parlo anche con le pietre… e comincio a lamentarmi con loro, gli racconto le mie insicurezze e i miei dubbi rispetto a ciò che avrei fatto a Domenica In etc etc. Non ho certamente parlato male di Paolo, anzi, la sua presenza era il motivo principale del perché ero lì. Dopo un po’ esce la mia agente dallo studio dove era entrata e dice a quelli seduti: “Che facciamo, la vogliamo prendere sta ragazza?” e loro a lei “la prendiamo la prendiamo”. Quelle persone sedute erano Stefano Jurgens, Marco Salvati… il mio colloquio era quello, per fortuna andò bene.

E poi Paolo si fece vivo?

Sì poi uscì anche lui e scambiammo due parole, da lì iniziò la nostra collaborazione. Ma considera che io quando faccio queste cose e frequento questi ambienti faccio figure di merda incredibili molto spesso…

E allora raccontaci un’altra figura di merda, dai!

Quando lavoravo a Videomusic il direttore si chiamava Tamburini. Vedendo i miei colleghi mandare tutti delle mail molto formali al direttore, mi chiedevo chi fosse cotanto personaggio. Allora mi decido a cercarlo su internet e trovo un figo pazzesco; avevo evidentemente sbagliato Tamburini, solo che non me ne resi conto. Pensai di avere un direttore giovane e figo e ebbi l’idea di mandargli una mail un pelino scanzonata che faceva più o meno così: “Ciao diretùr come te la passi, Rita Rusic mi ha mandato fuori in trasferta. Tu sicuramente sarai sotto l’aria condizionata nel tuo ufficietto, vedi la differenza tra chi comanda e i sottoposti? Bhe, comunque ti mando tanti baci sparsi!” – tutte cose di questo tipo insomma. Dopo di che, mi confronto con i miei colleghi a proposito di questa mail e mi si gela il sangue: mi resi conto di aver sbagliato completamente personaggio. Il nostro direttore, Tamburini, avrà avuto come minimo settant’anni. Detto questo il direttore mi rispose alla mail in maniera molto leggera, apprezzò la mail per il tono goliardico e ricambiò i “baciotti”, incredibile ma vero.

Incredibile, ti è andata bene insomma. Passiamo ad altro, da dove viene questa tua nuova identità professionale radiofonica?

Ho iniziato con la radio 12 anni fa dopo aver chiuso una stagione lunghissima con Coming Soon. Andai a Napoli negli studi di Radio Kiss Kiss per andare a trovare il mio amico Pippo Pelo; mi metto a chiacchierare alla reception (è evidente ormai che parlo anche con i muri) e un signore mi sente e mi chiama dicendomi che avevo una voce straordinaria, proprio quello che stava cercando per un nuovo programma. Mi invitò su negli studi e discutemmo di questo nuovo programma: quel signore era il direttore della radio. Anche questa storia è incredibile ma vera. Da lì feci il provino e girai la sera stessa la puntata zero. Rimasi con loro per quattro anni.

Mariolina Simone, Ph Instagram

Hai avuto una vita costellata di situazioni divertenti che in qualche modo ne hanno cambiato il corso.

Una dietro l’altra, e te ne potrei raccontare tante altre…

Non ne dubito, ma passiamo ad altro, a Sanremo per l’appunto. Tu hai partecipato a Sanremo sia nella giuria di qualità che nell’academy di Sanremo giovani. Vista la tua esperienza riguardante il festival della canzone nostrana, cosa ne pensi dell’ ultima edizione e della riconferma di Claudio Baglioni come “dittatore artistico”?

Considerando che non siamo un popolo che ama i cambiamenti e che quando c’è un successo lo cavalca per una vita, sì penso che la riconferma di Baglioni possa funzionare. Dell’ultima edizione invece ho amato molto l’aver riportato al centro la musica per davvero, da musicista che è Baglioni, ha saputo davvero riportare la musica come protagonista.

Mariolina Simone, Ph Instagram

Ti piacerebbe tornare a Sanremo?

Sì, certamente, per condurlo!

Due parole su questo governo targato Lega e 5 stelle, ti sta piacendo?

Sì, mi sta piacendo soprattutto per queste prime cose che sta mettendo in atto. Non sono una sostenitrice dei 5 stelle e della Lega lo sono e lo sono stata solo in parte; ciononostante devo dire che stanno tenendo fede alle promesse, almeno per quanto stiamo vedendo in questi primi impegni e quindi oltre che fiduciosa, sono soddisfatta.

Tormentoni dell’estate: quali saranno?

Il tormentone dell’estate senza dubbio Amore e Capoeira; il tormento dell’estate invece la cintura di Soler, ripetitiva, insopportabile, troppo, troppo, troppo mainstream insomma!