“Signori prego si accomodino”: i grandi artisti come non li avete visti mai

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Kiki Smith, Transmission, 2016, bronzo brunito, 33 × 61 × 30,5 cm; Lia Pasqualino Noto, Olga in piscina, anni ’80, olio su tela, 80 × 100 cm
Lia Pasqualino Noto, primi anni ’80, ph. Giambattista Gagliardo, via Wikimedia Commons

Signori prego si accomodino è un ciclo espositivo di grande successo ideato e curato da Geraldine Blais, con il sostegno e la collaborazione di Marsèll, che  si sviluppa come un dialogo tra l’eredità culturale di grandi artisti del passato e artisti contemporanei, dando vita a  percorsi inesplorati all’interno di luoghi legati intimamente ai protagonisti.

In occasione di Manifesta12 e Palermo capitale italiana della Cultura 2018, i due appuntamenti,  già dedicati a Carlo Scarpa, sono stati rielaborati in questa edizione palermitana,  grazie  alla collaborazione della Galleria d’Arte Moderna di Palermo, all’Accademia di Belle Arti di Palermo e al Museo Internazionale delle Marionette Antonio Pasqualino,  in un progetto dedicato alla grande pittrice Lia Pasqualino Noto, celebrando i vent’anni dalla sua morte.

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Oggi è considerata una delle più significative esponenti della pittura siciliana del XX secolo, eppure fu reclusa per molto tempo ai margini dal dibattito artistico nazionale.

La pittrice palermitana, allieva di Onofrio Tomaselli, fu esponente del Gruppo dei Quattro insieme a Renato Guttuso, Nino Franchina e Giovanni Barbera. Con grande fermezza e coerenza affrontò le nuove tendenze pittoriche, dagli epiloghi del Futurismo sino al più deciso Astrattismo. Nella sua storia artistica la questione femminile sarà sempre uno dei temi fondamentali, unitamente ai grandi contrasti degli anni ’30 e ’50. 

Geraldine Blais, curatrice della  mostra (dal 18 giugno fino al 1 luglio), è riuscita ad aprire per la prima volta al pubblico, dopo vent’anni, le porte della casa-studio Pasqualino Noto, proprio accanto alla famosa clinica che porta lo stesso nome. L’abitazione museo fu punto di riferimento per artisti, intellettuali e amici, soprattutto negli anni ’30, in cui l’artista  e il marito Guglielmo Pasqualino, eminente chirurgo, diedero vita a una vera e propria officina di idee e tensioni creative, a un cenacolo aperto a discussioni e nuove idee.

Presente e passato dell’artista e della famiglia Pasqualino Noto si intrecciano in un progetto che  ha coinvolto diversi artisti del panorama internazionale contemporaneo, invitati a relazionarsi con la vita e l’opera della pittrice palermitana, come gli italiani Gianluca ConcialdiPatrizio Di Massimo, Anna FranceschiniDiego PerroneFrancesco Simeti,  insieme a superstar dell’arte quali Gelitin, Chantal Joffe e Kiki Smith, creando uno scenario capace di dialogare in sintonia con l’atmosfera e gli ambienti preesistenti,  dagli arredi alle vecchie suppellettili e dando testimonianza di quel fervore intellettuale che fu fra i più vivi focolari culturali della città di Palermo

Espressione emblematica di questo scenario vivo e moderno e allo stesso tempo intimo e nostalgico Eva, opera che raffigura una donna nuda, studio preparatorio per l’opera di Adamo ed Eva, una donna dall’espressione enigmatica, come se dentro al suo corpo  nascondesse un segreto, la trattiene  una mano evidentemente maschile: in Lia Pasqualino Noto c’è sempre questo continuo dialogo fra uomo e donna e del resto la sua pittura è popolata  da molte figure femminili, donne dai tratti del viso sempre poco definiti, quasi a  voler rappresentare sempre  il proprio inconscio.  

Kiki Smith, Transmission, 2016, bronzo brunito, 33 × 61 × 30,5 cm; Lia Pasqualino Noto, Olga in piscina, anni ’80, olio su tela, 80 × 100 cm

Nel dipinto Olga in piscina  Lia ritrae la nipote in costume da bagno: il corpo di donna così esplicitato sembra pura rappresentazione estetica, eppure il viso della giovane fa scorgere l’inquietudine, l’enigma dell’essenza femminile  e nello spazio espositivo pensato dalla Blais questo mondo fatto di emozioni, impulsi, pensieri, lotte, trova  contiguità nella scultura in bronzo di Kiki Smith Transmission: in essa l’universo psicologico della Donna trova  la giusta trasposizione , l’Io interiore si rivela attraverso le propaggini che fuoriescono dalla scultura come viscere, l’inconscio femminile si identifica nella sua più vera carnalità.

Signori prego si accomodino
Dal 18 Giugno 2018 al 01 Luglio 2018
Palermo, Casa Studio Pasqualino Noto
a cura di Geraldine Blais
Con il patrocinio di
GAM – Galleria D’Arte Moderna – Palermo
Museo Internazionale delle Marionette Antonio Pasqualino – Palermo