Giusy Versace e Jo Squillo, un muro di bambole in difesa delle donne

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Nato cinque anni fa da un’idea di Jo Squillo, Wall of Dolls attira e coinvolge ogni anno  personaggi di spicco dello spettacolo, della cultura e della politica . Tante le testimonianze di donne che su un palco adiacente a un muro “tappezzato” da bamboline, mettono in scena la loro vita, la loro sofferenza passata e spesso indelebile, come il caso di Valentina Pitzalis, la ragazza sarda bruciata dal marito.

L’evento, che cade il primo giorno della settimana della moda maschile di Milano, ha l’intento di lanciare un messaggio fortemente indirizzato agli uomini.

La lotta contro la violenza sulle donne credo debba essere trasversale, tutte le forze politiche devono unirsi per far sì che le pene siano sempre più severe e soprattutto perché si dia alle forze dell’ordine la possibilità di intervenire, perché molto spesso, nonostante le denunce, non si riesce a frenare i femminicidi. Ma non solo: noi dobbiamo insegnare ai nostri figli  a rispettare le donne, gli uomini e la vita nella sua interezza

commenta l’attore Beppe Convertini, da sempre sensibile alle tematiche sociali. 

Il progetto Wall of Dolls, replicato in altre città,  ha dato vita anche ad un docufilm,  premiato al Festival del Cinema di Roma e dalla California University  e divenuto, con la partecipazione della Regione Lazio, anche mezzo didattico-sociale nelle scuole.

La neo deputata Giusy Versace, testimonial di questo muro fin dalla prima edizione, racconta a OFF

La gente purtroppo ha la memoria corta: tanto è stato fatto negli ultimi anni, anche dal gruppo di Forza Italia e dal Presidente Berlusconi: molti provvedimenti,  come la legge sullo stalking, le agevolazioni fiscali per la donazione del 5×1000,  il patrocinio gratuito sono stati fatti sotto il suo governo. Nel nostro gruppo stiamo lavorando a un provvedimento veloce che prevede per l’indiziato l’applicazione, dal momento stesso della denuncia, del braccialetto elettronico. La legge prevede che venga subito emanato un divieto di avvicinamento verso chi ha esposto denuncia. Tante volte questo divieto non viene rispettato e grazie al braccialetto elettronico lo stalker potrebbe essere monitorato: è sicuramente un deterrente all’avvicinamento e alla violazione della legge 

Tra gli interventi, quelli di Mariastella Gelmini e Lara Comi e di giornaliste e attiviste anti-violenza ecuadoriane. Una battaglia che parte da un muro per abbatterne un altro, quello del silenzio, della solitudine.