Hoara Borselli: “A 19 anni dissi no a quella proposta…”

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Hoara Borselli, classe 1976, raffinata ed elegante showgirl, conduttrice televisiva e attrice, oggi anche speaker radiofonica e titolare di un brand di abbigliamento. Primissima vincitrice di Ballando con le stelle, si racconta a OFF commentando la sua carriera e l’attualità

Una curiosità: da dove viene il tuo nome? C’entra qualcosa con Rossella O’Hara?

Deriva da un romanzo che mia madre lesse da ragazza. Non mi disse mai il titolo, ma solamente che si era innamorata di uno dei personaggi e che si ripropose qualora avesse avuto una figlia femmina di chiamarla così. Non c’entra con Rossella O’Hara, come si potrebbe pensare quindi. Non si scrive nemmeno allo stesso modo…

Ad oggi conduci un programma radiofonico creato e condotto da te: da dove nasce l’amore per la radio?

La radio è sempre stato un mio pallino, ho sempre desiderato farla e alla fine sono riuscita a realizzare questo sogno. Oggi sono autrice e conduttrice del mio programma e vivo unesperienza completamente diversa da quella televisiva; in radio sei solo tu, col microfono e il suono della tua voce. Nel mio programma sono sempre attenta al sociale e allattualità, cerco sempre di essere connessa con il mondo. Un’altra grande soddisfazione che mi sono tolta negli ultimi anni è quella di mettere in piedi un mio brand di abbigliamento dal nome Hdoll, insieme alla radio era un mio grande sogno che ho avuto la fortuna e la determinazione di realizzare.

Per quanto riguarda l’attualità appunto, cosa ne pensi di questo neonato governo giallo-verde?

Io non ho mai nascosto la mia presenza politica che è sempre stata decisamente a destra, ma ti confesso che questa alleanza lì per lì mi ha lasciata un po’ perplessa. Ora devo dire che invece mi sto ricredendo, avendo visto che i due movimenti politici mantengono la loro identità se non nel contratto di governo che hanno sottoscritto per il paese. Qualcosa si muove, vedremo nei prossimi mesi se nella direzione giusta per il paese ma, sono fiduciosa.

Facciamo un salto nel passato: nel 2005 hai vinto la primissima edizione di Ballando con le stelle. Com’è cambiato il programma negli anni e cosa ci dici dell’episodio che nell’edizione di quest’anno ha visto protagonisti Zazzaroni e la coppia Ciacci-Todaro?

Cos’è cambiato? La spettacolarizzazione del tutto. Ormai il programma strizza molto l’occhio alle dinamiche social dei telespettatori, si balla nudi, si è perso un pochino il senso del programma che ne ha determinato il successo all’inizio e, pur mantenendosi una gara di ballo a tutti gli effetti, va a creare situazioni molto teatrali come quella accorsa tra Zazzaroni e il duo Ciacci-Todaro.

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Secondo te quel siparietto era preparato a tavolino per far parlare i giornali?

No assolutamente, non dico che era preparato, ma conoscendo personalmente Zazzaroni, ed essendo lui una persona molto vera, che dice quello che pensa senza guardare in faccia nessuno, era prevedibile che potesse finire così, con un giudizio mal interpretato dal pubblico insomma. Io credo che si debbano rispettare le opinioni di tutti, e quella di Ivan lo era. Comunque nel periodo successivo alla trasmissione Ivan si è ricreduto parlando positivamente del ballo ma sempre restando delle sue idee e del suo giudizio sulla coppia. Secondo me è stata una scelta coraggiosa ma anche doverosa di Milly il mettere in piedi una coppia così in un momento storico come questo nel nostro paese; veniamo da un anno dove ci sono state conquiste incredibili da parte del mondo omosessuale e perché non portarli anche in televisione? Poi oggi abbiamo questo ministro Fontana che non sappiamo quali intenzioni abbia a riguardo, vedremo…

Hoara, ci racconti un episodio OFF della tua carriera? Qualcosa che non hai mai detto a nessuno e che ha cambiato in qualche modo la tua carriera.

Ti posso dire che c’è stato un no nella mia carriera che sicuramente ne ha determinato un andamento diverso da quello che poteva essere. Quando ero molto giovane, avevo circa 19 anni, ricevetti una proposta lavorativa molto (molto) allettante che avrebbe cambiato la mia vita, ma diciamo che c’erano di base delle condizioni che non mi andavano bene per niente. Dissi di no ovviamente.

Puoi dirci qualcos’altro a riguardo?

Preferirei di no, vorrei evitare di entrare nella dinamica.

Va bene, allora magari raccontaci un altro episodio OFF, sempre dell’inizio della tua carriera.

Non ho mai pensato di fare questo lavoro nella mia vita, è stata davvero una casualità. Accadde così. Avevo 16 anni e stavo con mia sorella davanti alla tv; ad un certo punto passò durante un programma una scritta che chiedeva a giovani ragazze di candidarsi per partecipare al Festivalbar. Io non me ne curai ma mia sorella invece, ebbe la brillante idea di mandare una mia foto ed iscrivermi al concorso Mediaset. Quella stessa estate, eravamo in negozio da mia madre e arrivò una chiamata: rispose mia madre che ovviamente non ne sapeva niente e riagganciò dicendo che avevano sbagliato numero e che sua figlia Hoara non era iscritta a nessun concorso Mediaset.

E poi richiamarono?

Sì, per fortuna ci ricontattarono e riuscì a mettermi in contatto con loro. Ero al mare e mi chiamarono dal lido con il megafono per avvisarmi di questa telefonata. Puoi immaginare che io non mi capacitavo di come mi avessero raggiunto, e nemmeno i miei genitori. Aveva fatto tutto mia sorella per me, senza invidia o gelosia mi aveva spinto verso quello che sarebbe stato il mio lavoro. Così iniziai con quel concorso, feci il Festivalbar con Gerry Scotti, ero entrata nel mondo dello spettacolo insomma e… sono ancora qua!