Io vado a teatro, ad Avellino

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Qualche giorno fa ho accolto con gioia la proposta del candidato sindaco di Avellino Sabino Morano, di affidarmi – in caso di una sua vittoria alle elezioni del 10 giugno – la direzione artistica del teatro Carlo Gesualdo.

Sabino Morano ha le idee chiare, è giovane e porta una ventata di aria fresca in una cittadina dove la vecchia politica l’ha fatta da padrona per troppi anni. Il suo è un progetto molto interessante: fare di Avellino un nuovo laboratorio culturale. Così il rilancio del teatro Gesualdo (1200 posti) una delle più importanti sale del Mezzogiorno rientra in un disegno che mi entusiasma perché ricalca su scala locale quello che andrebbe fatto in tutta Italia. Con il gruppo di CulturaIdentità sosterremo sempre i politici che mettono nella propria agenda la valorizzazione del settore artistico culturale. Ho già contattato colleghi molto popolari ma con una  storia originale e di qualità che potrebbero formare il futuro cartellone del teatro Gesualdo. Sgarbi con il Leonardo da Vinci, Il Manuale di Volo per uomo di Simone Cristicchi, una finestra sul grande teatro classico con un maestro del calibro di Gabriele Lavia e con uno dei nuovi volti della scena, Daniele Pecci. Senza trascurare la commedia brillante con la coppia Cuccarini-Ingrassia, un viaggio nella canzone d’autore con Morgan e la versione di italiana del vincitore di 7 premi Oscar, successo del West End londinese, Shakespeare in Love. Sono solo alcuni nomi che potrebbero arrivare ad Avellino. Sia chiaro, daremo grande spazio alle realtà locali, alle associazioni e alla compagnie, alle maestranze che in silenzio con la loro passione spesso si sostituiscono alle istituzioni. Arriveranno anche gli incontri con i grandi personaggi che si raccontano, format già sperimentato con successo al Manzoni di Milano, con Giancarlo Giannini, Carla Fracci , Giusy Versace. Insomma nascerà un centro culturale indipendente dalle logiche clientelari delle solite distribuzioni che vedrà Avellino e suoi abitanti protagonisti.