Sculture e fotografie: Capri l’isola dell’arte contemporanea

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Capri, pur essendo una piccola isola, da duemila anni, cioè dai tempi di Tiberio, è stato un luogo di ritiro e pace, ma anche un crocevia di artisti e intellettuali. Soprattutto a partire dall’ottocento e poi durante tutto il novecento, il panorama assoluto caprese, scabro, essenziale, nello stesso tempo di una bellezza commovente, e ciò nonostante sublime nel suo manifestarsi quasi disumano e terrificante, una natura ancora selvaggia, è stato lo sfondo ideale  di un mischiarsi di culture internazionali, dai rivoluzionari russi in esilio ai proto hippies nordici, dai tedeschi lirici come Rilke alle stravaganze di Jacques Fersen, fino alla dolce vita che oggi resiste e fa di questo scoglio un assoluto nel mondo per qualità dell’accoglienza e livello del turismo.

Tra le tante cose che succedono a Capri (musica, cinema, letteratura, sport…), è tornata anche l’arte contemporanea che stranamente mancava, in una dimensione pubblica, sebbene lusso e alta moda siano molto vicini a questo settore, tanto che per esempio Prada o Pinault (gruppo che possiede Gucci) con le fondazioni eponime a Milano e Venezia sono diventati mecenati di artisti e trend setter di correnti.

Così non può che essere visto in modo positivo il lavoro dell’associazione “Capri the Island Of Art”  che da qualche anno produce una mostra diffusa sull’isola, “imponendo” ai turisti e ai vacanzieri, spesso di alto livello, di misurarsi non solo con le bellezze del paesaggio, ma anche con opere d’arte inserite nei luoghi di massima affluenza come la piazzetta o la via che conduce a punta Tragara, affaccio celebre sui faraglioni.

Il titolo di questa edizione è The Brilliant Shape: nell’arco dell’estate 2018, saranno esposti, a partire dal 2 giugno, tre scultori e un fotografo. E nasce appunto dalla collaborazione tra Capri di Island Of Art – che ha tra i suoi obiettivi la diffusione dell’arte contemporanea sull’isola e nel golfo di Napoli – e due partner speciali come Liquid Art  System, gruppo internazionale di gallerie con sede a Capri, e Chantecler, marchio storico della grande gioielleria italiana, caprese di origine, internazionale per vocazione.

Seo Young-Deok

L’idea di questa edizione, come immaginata dal curatore Angelo Crespi, non è solo di riportare l’isola al centro dell’art system mondiale, ma anche di sottolineare come in una vera opera d’arte sia fondamentale “la brillantezza della forma”, cioè il manifestarsi istantaneo e luminoso della bellezza attraverso la forma e i materiali.

Kim In Tae

Le sculture dei coreani Seo Young-Deok e Kim In Tae, resistenti eppure come in procinto di liberarsi in volo, e dell’italiano Stefano Bombardieri, di una pesante leggerezza, risultano in perfetto dialogo con i panorami straordinari che fanno di Capri l’isola più bella al mondo.

Matteo Procaccioli

Sospese tra lirismo e algida documentazione, le fotografie di Matteo Procaccioli, raccolte sotto il titolo Vestiges, aprono invece altre vedute che trovano senso pensando allo sviluppo diacronico di un territorio, quello di Capri e di Napoli, abitato fin dall’antichità e le cui reliquie giungono fino a noi come tracce di una civiltà forse irripetibile.

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> Capri The Island of Art

terza edizione dal 2 giugno al 7 ottobre 2018
concept by Franco Senesi