A Polistena nasce il primo polo formativo del Mediterraneo

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Un forte segnale di sinergia fra impresa e istruzione (in una parola: cultura) dal Sud: a Polistena, Reggio Calabria, nasce un nuovo polo formativo, il primo nel Mediterraneo, un’alleanza fattiva fra una struttura pubblica (l’ITIS Conte Milano di Polistena) e un’impresa storica con l’obiettivo di promuovere le eccellenze nella scienza linguistica e nel design, investendo non solo sul territorio calabrese ma in tutto il Mezzogiorno, con corpo docente accuratamente scelto e di livello sia nazionale che internazionale.

Tutto questo grazie all’Istituto Armando Curcio, gruppo editoriale che si impegna da sempre per i giovani (si pensi al Premio Curcio per le Attività Creative per le scuole italiane), che ha deciso di investire concretamente sul futuro del Sud realizzando una sede distaccata dell’Istituto: lo scorso 15 maggio, nella Piana di Gioia Tauro, è stato inaugurato il primo polo universitario di Mediazione Linguistica, con percorsi accademici di executive master nel mondo della comunicazione e del design.

Insomma, un nuovo progetto formativo di elevatissima qualità, per creare nel Sud i nuovi professionisti della Comunicazione e del Design, offrendo esiti lavorativi concreti alla gioventù di Calabria.

Polistena sarà sede di lezioni ed esami front office, con docenti di Roma, Milano, Napoli e professionisti del mondo produttivo e un occhio di riguardo alle famiglie meno abbienti per assicurare a tutti i giovani un percorso univestitario. Obiettivo: diffondere la cultura a partire da ambiti disciplinari oggi affrontati fuori del territorio.

La sede distaccata dell’Istituto Armando Curcio sarà coordinata da Antonello Romeo, già collaboratore della casa editrice: il sogno, afferma, è quello di “realizzare una cittadella di studi nel cuore della cittá metropolitana, con la voglia di investire nel Sud che crede in se stesso, fornendo ai giovani del Meridione gli strumenti per costruirsi un futuro anche qui”.

Un sogno condiviso dall’ITIS di Polistena, che aveva già nel Preside Franco Mileto la visione di un luogo di formazione universitaria.