Le impronte di lupo sulla società postmoderna

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CC0 Creative Commons
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L’apparenza, la forma; il mondo gira intorno a questi due concetti a discapito della distanza, tanto che la domanda essenziale che l’uomo tende a porsi costantemente è: “qual è il senso della vita?”. È in questo contesto di vuoto e sofferenza che Michele, cresciuto sulle sponde del Lago Maggiore, tenta con tutte le sue forze di trovare il suo ” senso”, la sua strada..

Il richiamo di un’avventura lontano da casa lo porta a Belfast, nel nord Irlanda, dove si unisce al suo “branco”. Michele è il protagonista di Impronte di lupo, il romanzo di Lorenzo De Bernardi: una storia da leggere tutto in un fiato, dove il racconto si sviluppa nella ricerca della propria identità e dei capisaldi intorno ai quali costruire la propria esistenza.

Il nostro eroe percorre un viaggio all’insegna della scoperta dell’Irlanda, ma il suo è soprattutto il percorso interiore di una crescita che colpisce: Michele scopre il vero senso dell’amicizia, del clan, della comunità, in contrapposizione all’individualismo e al possesso dei beni materiali.

Il nuovo mondo con cui il nostro protagonista si confronta è quello della comunità, dove regole e leggi non sono scritte ma divengono un agire normale per tutti coloro che fanno parte dello stesso gruppo. Nel clan nessuno è lasciato indietro, non si viene abbandonati al proprio destino: si fa squadra e insieme si vincono le sfide più ardue. Nei momenti più difficili Michele scopre l’altruismo, il senso di appartenenza e la sua identità.

Non solo Lorenzo de Bernardi ci racconta una bellissima storia, ma non solo: spesso se non sempre, prende posizione in modo netto. Michele parla anche di amore e di progetto per la vita confrontandosi con quella che Zygmunt Bauman ha definito la società liquida.

Impronte di lupo ci accompagna in modo spensierato verso una comprensione critica della società post-moderna, iper-complessa e super tecnologizzata, in antitesi a quella semplice e naturale basata sull’amore, sull’amicizia e il senso di appartenenza a una comunità.

Il romanzo trascina il lettore in una dimensione lontana dalla modernità costruita su rapporti sociali filtrati dai social e riconduce a un’esperienza ideale e autentica ormai lontana dalla quotidianità.

Lorenzo de Bernardi è un amante della natura ed è il presidente della Comunità Giovanile di Busto Arsizio, luogo dove si promuove la vita comunitaria e si organizzano incontri pubblici per presentare libri o dibattiti.

Leggere Impronte di lupo aiuta a capire che una dimensione differente è possibile, basta uscire dallo schema individualista per cui ogni scelta dipende da un vantaggio personale.