Quella nostra sobria omosessualità non è #gay

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Made in USA, come la finta polpetta, il panino indigesto, le guerre, il razzismo, il cinema cafone, i ghetti luridi fra i grattacieli d’oro, #GAY è quel modo strampalato di mettere in mostra il lato più coglione di una condizione umana, l’omosessualità, peraltro naturale nobile e differente. #GAY è l’ombra di sordidi locali d’incontri, tane di paura e vergogna. #GAY è una catasta di solitudini disumane, malamente truccate e imparruccate sopra la tristezza di una calvizie nascosta anche al proprio specchio. #GAY è la pretesa di essere padri e madri a paio e non in coppia, schiaffeggiando la Natura, i Cieli e la Scienza. #GAY è una moda che costa la pace domestica; che giustifica aberrazioni; che ammalia vanamente la comunicazione e i media tarocchi. #GAY è un orgoglio di cui spesso vergognarsi. #GAY non significa #Omosessuale! Non è Storia, né Arte, perché non è la fama coraggiosa ed elegante di Alessandro Magno e Caravaggio! Non è Civiltà, né Progresso, perché non conosce Socrate e Leonardo. #GAY è stridulo gossip da salottari televisivi, più avvezzi alle tele/camere che alle pagine di un buon libro. #Omosessuale, e non #GAY, è la  vita dignitosa, seppur svelata, di chi, come tanti e come me, conosce i sobri silenzi “alla vecchia maniera”, senza carri e senza lustrini, ma vivi di onestà!

4 Commenti

  1. Io nn sono cosi dáccordo con quasi nulla di quello che e stato scrito.
    Innazitutto ognuno decide per se stesso come sia giusto esprimere se stesso e nessun altro. Liberi gli altri di criticare, purche si rispetti il suo diritto di stare al mondo. Vittorio Sgarbi e un tipo sopra le righe, ha diritto dèsistere e gli altri di criticarlo. Ci sono milioni di modi di esprimere se stessi sopra le righe anche tra eterosessuali, nessuno critica la loro liberta d esserlo.
    La ragione per cui certa gente si veste da Carnevale al Gay Pride è che quello e un giorno gioioso esattamente come il carnevale, ognuno a Carnevale si veste come gli pare, non cè nessun obbligo di vestirsi in maschera, ci si può divertire anche se nn ci si traveste, con lo stesso spirito è organizzato un Gay Pride.
    Se molta gente arriva ad accettare l’omosessualità in quanto tale è proprio grazie ai cabarettisti che per primi sono scesi in piazza al Gay Pride. Se oggi può anche solo vagamente essere definito normale essere omosessuale è grazie a quelli che voi definite Gay, in contrapposizione agli omosessuali.
    A chi purtroppo o per fortuna non poteva nascondere la propria condizione ed è sceso in piazza prima di altri a reclamare dignità….nn in quanto travestiti, ma in quanto omosessuali. Erano tempi in cui essere omosessuali e non gay, era una condizione che ti impediva anche solo di trovare un lavoro, e probabilamente anche solo la possibilità di poter ricevere un sorriso come risposta ad un altro sorriso.
    Chi tra gli omosessuali o tra gli etero pensa che non sia neccessario scendere in piazza in quel modo per reclamare il diritto alla dignitá, lo faccia scendendoci vestito da ragioniere o da netturbino…e siate consapevoli che è grazie a loro e nessun altro se oggi chiunque possa essere anche solo lontanamente benvisto in quanto omosessuale.
    Il fatto che non si abbia simpatia per qualcuno, per come si veste non rende il suo diritto ad esistere meno valido, e ancor meno sminuisce il suo diritto a scendere in piazza a reclamare dignita in una manifestazione da loro voluta e portata avanti che ha gia tanto positivamente influenzato la società.
    Oltretutto siate anche consapevoli che la stragrande maggioranza di quelli che cosi si vestono lo fanno unicamente in contesti come il Gaypride in cui non è affatto anormale farlo, nella propria vita non e che vadano vestiti a forma di pende sul lavoro, o anche solo in bar per gay.
    Arrivate all assurdo nel dire che nonm sia normale il ritrovarsi in locali per gay se si è gay…e dove dvrebbero andare? A cercare sesso o una relazione sentimentale in club per boscaioli ( ovviamente etero)?
    Ma forse è solo a chi cerca sesso che ra riferita la critica…ma al solito viene a galla la solita ipocrisia.
    Le strade italiana sono invase da gente che cerca sesso, gente sposata, ragazzini alle prime armi , gente single, e via dicendo … si insomma ci fosse un solo posto dove il piu antico lavoro del mondo non abbia successo. Peccato pero siano solo donne, e va da se che un gay cerca altro. Ecco allora che sona nati circoli non aperti a tutti e solo per maggiorenni, che vanno a colmare il vuoto, e dove non ci si prostituisce ma ci si ritrova tra gente consenziente…decisamente meglio eticamente che non l aprofittarsi di ragazze e ragazzine spesso troppo spesso costrette a prostituirsi.
    Che vi piaccia o no, l’omosessuale ha una sessualità ed ho come il vago sentore che sia proprio questo banale quanto importante aspetto a non piacere a voi altri. L’omosessuale è tale proprio perchè gli piace o gli piacerebbe fare SESSO…con chi ve lo lascio intuire.;)

  2. i finocchi sono dei malati di mente…. chi non e’ d’accordo… lo e’ pure lui

  3. Sono pienamente d’accordo sull’articolo. Non condivido una affermazione di Paolo Filippucci che dice che gli omosessuali hanno gusti diversi da quello che Madre Natura ha stabilito…… Io penso che i gusti sessuali dei gay SONO stabiliti la Madre Natura. La quale avrà avuto le sue buone ragioni per stabilire ciò. Madre Natura prevede (come per tutte le specie viventi) che non tutti gli esseri debbano procreare. Gli animali, per esempio, procreano solo in una minima percentuale . Questo per l’equilibrio del pianeta. E perchè non dev’essere lo stesso per gli esseri umani? Una certa percentuale di esse non deve procreare.Madre Natura non sbaglia e non ragiona alla cazzo come i bacchettoni che pensano che l’unico scopo degli esseri umani sia procreare.

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