Michele Anelli, l’insostenibile leggerezza della felicità

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Michele Anelli, Ph. Paolo Sacchi

«Siamo circondati da continue notizie dure da assimilare e diventa difficile trovare il tempo per essere leggeri. Divertente Importante vuole proprio esprimere la difficoltà che oggi abbiamo a essere felici, come se fosse una colpa o un lavoro», dice Michele Anelli del suo ultimo album, prodotto da Paolo Iafelice per Adesiva Discografica e lanciato dal singolo Il migliore sei tu.

Undici le canzoni contenute, che racchiudono momenti quotidiani vissuti dall’autore e altri condivisi con persone che ha incontrato durante la sua vita. Emozioni negative e positive si intrecciano nelle storie che racconta, immaginando che i brani siano pensieri sparsi nell’arco della giornata.

Nato a Stresa, Michele si avvicina alla musica grazie ai dischi del fratello maggiore e a trasmissioni radiofoniche come Alto Gradimento. «Ricordo che i miei genitori avevano, oltre al liscio romagnolo, alcuni 45 giri di Gianni Morandi. Poi intorno al 1976, a 12 anni, arrivò la mia folgorazione per Bennato e l’hard rock. Nel 1980, a 16 anni, una miscela di Clash, Springsteen, U2, Cure mi ribaltò come un calzino e cominciai a esplorare il mondo musicale».

Quello con la musica per lui, del resto, è stato un incontro fondamentale: «Non ero un bambino facile. Ero un po’ introverso. I miei genitori lavoravano molto e li vedevo poco. Sono cresciuto in un piccolo paese e non mi sono mai sentito molto a mio agio con le compagnie del posto. Ero sempre “esterno” a tutto. La musica mi ha preso per mano e indicato la strada. Se non mi ha salvato la vita, sicuramente me l’ha cambiata».

E’ ancora vivissimo il ricordo del momento in cui nacque la sua prima canzone: «Ero nella mia stanza a Meina con Federica, con la quale mi sono sposato nel 1989. Sapevo giusto due o tre accordi e scrissi il primo brano dei Groovers, intitolato My Land». I Groovers sono la band rock di cui è stato leader, autore e compositore, formatasi a Novara nel 1989 e con cui ha pubblicato sette album e ha suonato in tutta Italia.

Nel 2009 il cambiamento: «Ho sentito la necessità di svoltare, di dirigermi altrove. Senza allontanarmi dai miei gusti musicali ma ricercando una nuova alchimia sonora, passando dall’inglese all’italiano. Ripartendo senza una band fissa ad accompagnarmi ho preso coscienza di una certa libertà espressiva che, in questo lungo percorso, ha trovato proprio in questo nuovo disco la giusta dimensione sonora».

Michele è anche autore di due libri dedicati ai canti della Resistenza italiana e delle radio libere («Mi sono stati utili per sondare il campo della musica folk resistenziale e del lavoro») e di un libro di narrativa sul mondo femminile, La scelta di Bianca («E’ arrivato quando mi sono reso conto di aver scritto molte canzoni che hanno come protagoniste le donne; ho voluto così allargare i confini delle storie che in un testo di una canzone sono sintetizzate per necessità»). Tutti e tre i libri hanno dato origine a degli spettacoli che ha portato in tour.

Ma ciò di cui parla con maggiore soddisfazione sono i laboratori musicali con ragazzi diversamente abili di Arona e con gli utenti del servizio di igiene mentale di Borgomanero. «Dal punto di vista umano, sono state tra le esperienze più sentite ed emozionanti che ho avuto. I ragazzi, soprattutto quelli del centro di igiene mentale, hanno sviluppato una costante voglia di proporre testi e musiche fino a quando, per concludere, hanno registrato un intero cd. Sono orgoglioso di quello che è stato fatto. Ancora oggi quando ci incrociamo riparliamo di quegli anni, purtroppo finiti in tutti gli ambiti per mancanza di finanziamenti. Pare che sia meglio una rotonda di cemento in più che la felicità di persone verso cui la vita non è andata tanto per il sottile».

In questi anni intensi Anelli non si è fatto mancare la produzione di un cantautore verbanese, Maio, prossimo alla pubblicazione.

Ed ora? «All’orizzonte c’è una collaborazione con lo scrittore e giornalista Gianni Lucini e il cantante degli Yo-yo Mundi, Paolo Archetti Maestri, con i quali ho un progetto da sviluppare: un libro, un disco e uno spettacolo. Se va in porto, questo è il primo di una nuova serie di impegni per il prossimo futuro».

Nell’immediato c’è invece un tour, partito il 5 maggio da Alessandria, che vede il cantautore esibirsi unplugged, accompagnato da Andrea Lentullo (wurlitzer) e Elia Anelli (chitarra ed effetti).