Quando si sogna ci siamo #noi, quando si odia ci sono Loro

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#Noi, primo pronome personale “singolare” quando si ama. Quando si sogna. Quando si progetta e si costruisce. Muore Io e nasce #Noi al primo bacio, al Sì, alla stretta di mano fra galantuomini. #Noi è la Famiglia: Madre, Padre e figli. #Noi è la comunità, la comitiva, il gruppo. #Noi è la Fede e la scelta. L’appartenenza e l’esistenza. #Noi vive, diffonde e tutela la Cultura, l’Identità, l’Arte e l’Ingegno della Nazione. Forse, non c’è mai stato un giorno senza #Noi, nella meravigliosa avventura dell’Uomo sulla Terra. Così come il Nostro Dio, nei Cieli, per non punirsi con un arrogante Io, ha scelto di presentarsi alle Sue creature con un più amorevole trinitario #Noi. #Noi è, dunque, Civiltà e Pura Essenza. Materia terrena e Spirito divino.

Ma, come ogni medaglia, anche #Noi ha il suo “altro volto” nell’ombra. Lo sa bene il regista Sorrentino, che sul “Loro” ci ha impastato un film. “Loro” è una patetica condizione dell’Io.

Un lacerante stato d’animo. Al pronunciarla, la parola, sul volto si muovono solo i muscoli dell’invidia, del rancore, dell’inimicizia, del livore. Nella mente, si aprono i cassetti della negazione, del rifiuto. #NoiLoro. È solo questione di pace o guerra. Interiore.