Quei 5 eroi della scorta di Moro, entrati nella Storia

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Via Fani a Roma pochi minuti dopo l'agguato delle Brigate Ross, AP Photo
Il corpo dell’agente Raffaele Iozzino, coperto da un panno bianco, accanto all’auto della scorta, Ph ANSA

Prima di ripartire per Roma Raffaele guardò suo fratello Luigi. Accarezzò con la mano sinistra la fiancata blu della sua Mini davanti all’ingresso di casa e sorrise. L’aveva comprata dopo una vita di risparmi.

Era il suo sogno da anni: “Domenica prossima sarà la festa delle Palme, vedrai che torno presto e vi accompagnerò a fare un giro tutti insieme. Ci divertiremo Luigi“. “Non vedo l’ora Raffaele. Io ti aspetto qua, non mi muovo“.

Sono passati quarant’anni e Raffaele non è mai tornato. Così come non sono mai tornati Oreste, Domenico, Giulio e Francesco. Hanno perso tutti e cinque la vita in cinque minuti, una mattina in via Mario Fani a Roma e da allora sono entrati direttamente nella Storia, che li ha spogliati dei loro nomi ribattezzandoli semplicemente La scorta di Aldo Moro.

Il libro Gli eroi di Via Fani. I cinque agenti della scorta di Aldo Moro: chi erano e perché vivono ancora  di Filippo Boni (Longanesi, 304 pagine, 18,80 euro) vuole colmare questa piccola grande ingiustizia e raccontarci chi erano questi uomini, il loro essere mariti, padri, figli e fratelli, raccontando anche chi li sta aspettando da quel 16 marzo 1978.

Lo spaccato di un’Italia che non c’è più, che ha medicato le ferite della Storia con dignità e compostezza e che continua ancora, con gli occhi e la voce di chi c’è ancora, a guardare con fiducia al futuro senza dimenticare il passato.

Francesco Zizzi Vice-brigadiere della polizia (Medaglia d’Oro al Valor Civile il16 febbraio 1979). Nato a Fasano nel 1948. Entrato nella Pubblica Sicurezza nel 1972, quattro anni dopo vince il concorso per la scuola allievi sottufficiali di Nettuno. Vive presso la caserma Cimarra di via Panisperna. Conseguiti i gradi di sottufficiale progetta le nozze con la fidanzata Valeria. E’ nominato al servizio di scorta dell’onorevole Moro come capo equipaggio. Muore a 30 anni.

Raffaele Iozzino Guardia di Polizia (Medaglia d’Oro al Valor Civile il 16 febbraio 1979). Nato a Casola (Na) nel 1953. Si arruola in Pubblica Sicurezza nel 1971, frequenta la scuola di Alessandria ed è successivamente aggregato al Viminale e quindi comandato permanentemente al servizio di scorta dell’On. Moro. Muore a 24 anni.

Giulio Rivera Guardia di Polizia (Medaglia d’Oro al Valor Civile il 16 febbraio 1979). Nato a Guglionesi (Cb), nel 1954. Si arruola nella Pubblica Sicurezza nel 1974. Muore a 24 anni, crivellato da 8 proiettili delle Br.

Domenico Ricci Nato a Staffolo, Ancona, nel 1934, morto in via Fani il 16 marzo 1978. Nel 1954 si arruola nell’Arma dei Carabinieri e inizia il corso presso la Scuola allievi carabinieri di Torino. Nel 1957 viene assegnato alla scorta di Moro, allora ministro della Giustizia. Nel 1966 si sposa dopo 10 anni di fidanzamento. Ha due figli. Muore a 44 anni.

Oreste Leonardi Nato a Torino nel 1926. Istruttore alla Scuola Sabotatori del Centro militare di paracadutismo di Viterbo, è stato per 15 anni la guardia del corpo di Moro. Aveva una moglie, Ileana Lattanzi, e due figli, Sandro e Cinzia. Muore a 52 anni.