Valeria Bonalume, la star della pole dance più amata dalle donne

0
27
Stefano Bini, Valeria Bonalume, pole dance, lap dance

Stefano Bini, Valeria Bonalume, pole dance, lap danceLa pole dance, da non confondere con la più celebre lap, è un mix di ginnastica e danza con il palo; è un’attività sportiva a tutti gli effetti, che si basa infatti sull’esecuzione di figure acrobatiche, che richiedono notevoli doti di forza, scioltezza, coordinazione, agilità, flessibilità e resistenza. La curiosità verso questa disciplina, che in Italia è ormai in voga da una decina d’anni, ha contagiato personaggi famosi come Maddalena Corvaglia, Federica Fontana, Justine Mattera, Belen Rodriguez e la pittrice Marina Quintavalle. Tra i ragazzi, Stefano De Martino non disdegna questo sport, tanto da mettere video su Instagram mentre si allena al palo.

LEGGI ANCHE: Ecco svelata l’arte della seduzione

Valeria Bonalume, 35 anni, è una delle più importanti pole dancer mondiali; tre titoli italiani, tre mondiali come finalista, viaggi in tutto il mondo come insegnante, performance in grandi eventi e show televisivi: da Ballando con le stelle a Chiambretti night, fino al Festival di Sanremo, passando per importanti campagne pubblicitarie. Una ragazza acqua e sapone, di grande professionalità, che ha voglia di fare il salto di qualità nel mondo dello spettacolo italiano e internazionale.

Come sei arrivata al successo in una disciplina non proprio facilissima e poco conosciuta?

Con tanto impegno e dedizione. Credo che si possa raggiungere gli obiettivi solo lavorando duramente e non arrendendosi alle difficoltà, ma imparando a trasformare gli ostacoli in opportunità. Questo è possibile con l’esperienza che si fa lungo il percorso. Il successo è solo una conseguenza del lavoro svolto. E la passione e l’amore per ciò che si fa sono ingredienti fondamentali.

Senza giri di parole, quali sono le caratteristiche fisiche e morali che deve avere una pole dancer?

La fisicità è importante per permettere al corpo di eseguire al meglio le varie figure acrobatiche e di danza, non possiamo nasconderlo. Con esercizi quotidiani è possibile migliorare il proprio corpo e portarlo ad essere armonico e in equilibrio. Una pole dancer, come ogni sportivo o performer ha delle responsabilità, attraverso il proprio linguaggio corporeo comunica alle altre persone; per questo il linguaggio deve essere rispettoso verso se stessi e gli altri, armonioso e intenso.

Stefano Bini, Valeria Bonalume, pole dance, lap danceC’è una correlazione con la più celebre lap dance?

A parte l’attrezzo, apparentemente almeno, in quanto la pertica utilizzata per la pole dance è un attrezzo tecnico con specifiche determinanti per la disciplina e certificato, nulla di più. La pole dance ha origini anche dalla lap dance, le prime poledancer spesso si allenavano nei club, ma ora è una vera disciplina sportiva, con tantissimi campionati riconosciuti e un numero altissimo di praticanti in tutto il mondo.

Oltre alla tv, alle manifestazioni nazionali ed estere, grande risalto ha avuto la sua performance all’interno della sala stampa dell’ultimo Festival di Sanremo. Quali sono i suoi veri obiettivi?

L’obiettivo è quello di portare a più persone il mio linguaggio artistico e condividere la passione che, fin da bambina, ho per la danza e la ginnastica. Si parla di emozioni, quindi arrivare al cuore di chi guarda è molto stimolante e gratificante. Sapere che puoi lasciare delle sensazioni positive è stupendo. Amo relazionarmi con gli altri, e questa è una forma di relazione. E per me di libertà.

Il web si esalta e le critiche si sprecano su questa disciplina. Dal popolo virtuale, più denigrazione o apprezzamenti?

Apprezzamenti, soprattutto dal mondo femminile e questo per me significa molto. Quando una donna gioisce dei successi di un’altra donna si crea una vera ed enorme forza. Non è sempre facile comunicare i propri pensieri nel modo giusto, ma bisogna avere il coraggio di provare e permettersi di fare anche qualche sbaglio. Poi c’è chi è invidiosa, ma tant’è.

Quali sono i suoi progetti futuri?

Un artista vive di stimoli continui e cambiamenti necessari per crescere, e anche in questo momento sono in una fase evolutiva, che porterà a parecchie interessanti novità! Mi trasferirò a Londra per un po’, per insegnare. Vorrei continuare a lavorare nel campo artistico, come dicevo amo relazionarmi con le persone e mi piace mettere in connessione e sinergia diverse forme artistiche e talenti per creare progetti nuovi. Vi invito a seguirmi sui miei social, Instagram, la pagina fan di Facebook, nonché sul mio sito.

LEGGI ANCHE: Melissa P: “Quanta rabbia mi fanno le donne!”

Articolo precedenteQuel “Paganini del flauto”, il primo musicista free lance della storia
Articolo successivoSe Caravaggio indossa i jeans
Stefano Bini
Nasce a Grosseto il 21 settembre 1985. La creatività e la vena artistica si vedono sin da piccolo, tanto che a sedici anni inizia a lavorare come tecnico, autore e conduttore in piccole radio e tv locali. Da questa esperienza, capisce quale sarebbe stata la sua strada professionale. Ha due lauree, la prima in lingue e letterature straniere conseguita all’Università degli studi di Siena, la seconda in editoria, mass media e giornalismo guadagnata all’Università per stranieri di Siena. La lunga gavetta, lo ha fatto approdare in aziende quali Mediaset, Rai, Unicef, Warner Bros, nel ruolo di assistente personale di importanti manager, autore e presentatore, e in testate giornalistiche quali Il Giornale, GQ, Panorama e Oggi. Ha condotto o autorato programmi tv come Domenica Live (Canale5), Parliamone Sabato (Rai1), Community (Rai World), ha collaborato con molti grandi della tv, della radio e del giornalismo quali Gigi Reggi, Lucio Presta, Benedetta Rinaldi, Barbara D’urso, Adriano Bonfanti, Paola Perego, e ha al suo attivo due libri: L’uomo con il sole in tasca, scritto a quattro mani con Gigi Reggi e dedicato alla figura di Silvio Berlusconi e Fanbook, realizzato a quattro mani con Nicola Bartolini Carrassi e incentrato sul fenomeno della boyband One Direction, uscito le testate Mondadori.