Il segreto della luce di Carlo Gavazzeni Ricordi

0
388
Carlo Gavazzeni Ricordi, Ostia Antica, Museo Ostiense, Valentina Bonomo, Parco Archeologico di Ostia Antica, Mariarosaria Barbera, Valentina Bonomo

Carlo Gavazzeni Ricordi, Ostia Antica, Museo Ostiense, Valentina Bonomo, Parco Archeologico di Ostia Antica, Mariarosaria Barbera, Valentina Bonomo«Le luci di Roma sono un’eterna scuola. Che si può cogliere solo avendo del tempo e non avendone mai abbastanza». Così Carlo Gavazzeni Ricordi, celebre fotografo milanese, ha introdotto la sua mostra, Il segreto della luce, a cura di Valentina Bonomo, organizzata dal Parco Archeologico di Ostia Antica con Il Cigno GG Edizioni in collaborazione con Gelmar, inaugurata il 28 febbraio nelle sale del Museo Ostiense all’interno dell’area archeologica di Ostia Antica.

«Si tratta di 18 immagini prive di ancoraggi geografici e cronologici; sembrano proporre all’osservatore di superare i riferimenti spazio/temporali per affidarsi al messaggio custodito dalla luce cesellata da Carlo Gavazzeni. Una proposta esoterica presentata vicino al marmo di statue, busti e ritratti classici esposti nel Museo Ostiense», spiega Mariarosaria Barbera, direttore del Parco Archeologico di Ostia Antica, «concrete rappresentazioni di soggetti che, a millenni di distanza, continuano a raccontare gesta capaci di plasmare la storia di Roma e del suo porto antico aperto sul Mediterraneo».

Gavazzeni, che tra il 2016 e il 2017 è stato impegnato in Cile per esporre le sue opere al Museo di Arte Contemporanea di Santiago e alla Marlborough, la più grande e prestigiosa galleria d’arte del Sudamerica, ha ritrovato dunque la città che forse più di tutte ha segnato la sua esistenza.

«Ho iniziato a venire a Roma a 5 anni, per un concerto di mio nonno a Santa Cecilia. Subito venni folgorato dalla città. Un po’ come i musicisti russi, che sono forse i più vicini a me nel sentire questo luogo. Il mio incontro con Roma è stato decisivo, la Città Eterna e il miracolo della sua luce mi hanno folgorato».

La curatrice della mostra Il segreto della luce, Valentina Bonomo, in una recente intervista che sarà pubblicata integralmente in catalogo, ha approfondito i vari stati d’animo di Gavazzeni. I moti psicologici ed emozionali che lo hanno condotto ad abbandonare la solida carriera da avvocato per assecondare il suo furor artistico. Dall’incontro tra i due sono emerse “profonde affinità”, tipiche degli animi eruditi.

Saranno 18 le opere esposte all’interno del Parco Archeologico di Ostia Antica, tra cui spiccano Visioni Fuggitive, Teatri d’Invenzione, scatti nati da una sessione fotografica a Villa Medici in Roma – serie esposta nel 2012 prima al Museo dell’Ermitage e poi al Museo di Architettura di Mosca –, Roma Dimenticate, serie effettuata ai Fori Romani e Ritratto di Paolo V, immagine scattata in Puglia in omaggio al suo grande amico Paolo Vagheggi. Le opere saranno esposte tra le sculture rinvenute ad Ostia, creando così un magnifico dialogo tra la scultura classica romana e la fotografia contemporanea.