Anna Tatangelo, che non è mai abbastanza

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Esiste un personaggio più discusso e controverso di Anna Tatangelo? E’ una ragazza capace, poliedrica e determinata. E ha talento. Ma il talento non è abbastanza. Da quando ha smesso di essere una enfant prodige è diventata – suo malgrado – “una rovinafamiglie”, “una che si trucca troppo”, “una che si spoglia perché non ha talenti da esibire”. Mai “una che canta bene”.

Su di lei aleggia sempre il peso di un pregiudizio asfissiante, che molto spesso l’ha preceduta e, ancor più di frequente, messa in ombra. Non esiste un altro personaggio che debba periodicamente dimostrare di avere delle qualità e scontrarsi con chi non se ne accorge -o finge di non accorgersene. Eppure Anna di prove ne ha superate più di una, ha dimostrato di avere un talento duttile, di essere un’interprete valida, una voce riconoscibile, una donna di spettacolo completa. Ha dimostrato di essere una mamma premurosa, una compagna fedele e una donna riservata.

Il suo privato è ininfluente, è vero. Ma siccome – negli anni – la sua storia di donna ha ostacolato la sua storia d’artista, allora è lecito parlarne. Perché è proprio lì la falla, in quella storia d’amore discussa, denigrata, sminuita da chiunque. È quella la sua colpa, lo sbaglio che paga e che trascina. Anna Tatangelo, dopo aver raggiunto la maggiore età, si è innamorata di un cantante più grande di lei, con un matrimonio alle spalle. Era un gossip ghiotto. Era evidente che avrebbe tenuto banco per un po’, per qualche settimana, forse un mese. E invece no. Ha invaso giornali e salotti televisivi -persino i più insospettabili. Ma lei è rimasta sempre in silenzio, mai una parola di troppo, mai un commento fuori luogo.

Il pubblico italiano, quella storia lì, non gliel’ha mai perdonata. Se una ragazza si innamora di un uomo più adulto, lo fa per opportunismo. Se una donna viene dopo un’altra donna, è di certo colpevole. Se una cantante di buone potenzialità sta con un cantante già ampiamente affermato, lo fa per il proprio tornaconto. Ma lei è andata avanti per la sua strada, con quell’uomo c’è rimasta per tredici anni e ci ha fatto un figlio. Più di qualcuno, negli anni, ha detto «Si è messa con lui per fare carriera». Ma, a conti fatti, vien da dire che, probabilmente, senza di lui, di carriera ne avrebbe fatta di più. 

È proprio lì il nodo che non si è mai sciolto, in quella storia ingombrante che ha parlato al suo posto, che l’ha confinata in un angolo, che l’ha preceduta e raccontata. E quindi non ha potuto fare altro che rimboccarsi le maniche ad ogni occasione ottenuta, innanzitutto per dimostrare che non l’ha ottenuta perché è “la compagna di”, ma una artista, una cantante, una donna di spettacolo. Una che studia, che si mette in discussione, che impara. Che sa cantare, ballare, condurre. Una che gioca con la propria sensualità, che sa essere sexy e irraggiungibile. Ma anche materna e romantica. Una, insomma, consapevole di avere un talento sfaccettato. Eppure, è evidente, il pubblico italiano accoglie con fervore i fasti che arrivano d’Oltreoceano, mentre è assai perplesso quando un cambiamento giunge dall’Italia.

Anna, negli anni, ha cambiato molti volti, ha giocato con la propria immagine, l’ha stravolta, l’ha messa in discussione. Ha realizzato videoclip decisamente conturbanti, ha iniziato a ballare, a scoprire la pelle e il pudore, eppure c’è sempre stato qualcuno pronto a storcere il naso. Col tempo, si è riappropriata dei suoi anni, mortificati per meritarsi un posto accanto al suo uomo. Si è appropriata della libertà di piacersi e di concedersi qualche vanità. Ha iniziato a sorridere più spesso, a vincere la timidezza, che qualcuno – nel tempo – ha scambiato per alterigia, a mettersi in gioco in contesti diversi (prima X-Factor, poi Ballando con le stelle, poi ancora I migliori anni al fianco di Carlo Conti e, infine, Celebrity Masterchef, che l’ha vista trionfare). Eppure non è mai abbastanza, perché togliersi di dosso un pregiudizio richiede un impegno imponente. 

basilio petruzza, anna tatangeloPerché Anna, a ben vedere, di fatica ne ha fatta. Ha imparato a farsi conoscere, oltre i limiti che uno schermo impone. Ha imparato a liberarsi dal peso di dover incontrare a tutti i costi il gusto di ognuno. Negli anni, è stata il facile bersaglio di chi aveva sempre qualcosa da rimproverarle, perché nessuno ricordava che avesse appena vent’anni. E persino lei, forse per rendersi inattaccabile, sembrava non ricordarsene più. E così è diventata “la Tatangelo”, l’altezzosa e rigida maschera di una ragazza cresciuta in fretta. E poi è diventata l’unica vittima del suo personaggio. Si è chiusa in gabbia e ha cercato la libertà. Che è un po’ come correre da fermi.

Ma oggi può dirsi soddisfatta e sorridere a se stessa, consapevole che le critiche che ancora qualcuno le muove siano infondate. E tagliare il traguardo più importante, quello che si realizza quando si impara a ripartire dal punto d’arrivo: la consapevolezza di essere diventata quella che non sapeva di poter essere. È tempo di ricominciare da capo, ma non dall’inizio, perché quello che è successo non sia stato vano.

Oggi Anna Tatangelo è una donna di trentun’anni, di cui sedici trascorsi sul palcoscenico e i restanti passati a sognarlo. Oggi, per qualcuno, è ancora quella storia d’amore. Anzi, è colpevole di quella storia d’amore. Ma poco importa, perché non c’è giudizio che valga l’infelicità di una donna, di una mamma e di una cantante che ha smesso di non sentirsi abbastanza.  

7 Commenti

  1. tipici itagliani di paese postmusulmano, na ragazza che si mette con il vecchio, (odiato dai tanti anglistici, che non capiscono un ca*** di Inglese) non vale, non sa far niente nada de nada, peró per quanto riguarda l´omo vecchio maturo quello si che é un big, se fotte la ragazzina fresca bona, tipico sex symbol Italian, che se non va a caccia di ragazzine se fá la porsche o il ferrarino come a dimostrare la potenza e la grossezza di pene.Come che vi sentite forti e belli voi itagliani , LATIN LOVER? PRRRRRRRRRRRRRRRRR! (pernacchia interstellare)

  2. Mah…donna di talento…A cercarlo col lumicino, forse si trova qualcosa. Dire che poi possa aver subito danni di immagine o di carriera (quale?)dal suo matrimonio poi mi pare eccessivo

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