Costantino: “Con me nei luoghi più nascosti del mondo”

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costantino della gherardesca The Voice Safar Radio 2 Pechino Express Marco Lomonaco

costantino della gherardesca The Voice Safar Radio 2 Pechino Express Marco LomonacoCostantino della Gherardesca, discendente dal Conte Ugolino della Gherardesca, sì quello della Commedia di Dante, si concede all’intervista OFF appena ritornato dal Cairo. Conduttore televisivo e radiofonico, ma anche giornalista. Laureato in Filosofia al King’s College, entra nel mondo dello spettacolo nei primi Duemila e viene consacrato da Chiambretti come opinionista. Nel 2012 partecipa a Pechino Express come concorrente per poi assumerne le vesti di conduttore. Oggi conduce The Voice e Safar per la Rai e ha una rubrica sul Foglio. È molto impegnato, tanto da doverci sentire per due settimane prima di riuscire a scambiare due parole con calma. Simpatico, solare e disponibile, apparentemente molto raffreddato…

Costantino, nel tuo nuovo programma Safar su Radio 2 ti occupi di viaggi. Qual è stato il viaggio più importante della tua vita?

Quand’ero ancora minorenne sono andato zaino in spalla in Nepal, dove sono stato in un monastero buddista. Sono arrivato lì alla ricerca di spiritualità e sono tornato meno spirituale che mai; nonostante questo ho imparato l’importanza del viaggio e di vedere il mondo verificando con la propria esperienza e non attraverso la narrativa dei media.

Circa due mesi fa Paolo Giordano in Radiogiornale aveva scritto di Safar, non benissimo in realtà. Come risponderesti?

Io ero abbastanza contento in realtà perché aveva riservato diversi complimenti alle musiche. Utilizziamo musica che non è il solito pop commerciale e questo è il nostro valore aggiunto. Per quanto riguarda il resto, l’avere un valore funzionale come il parlare di viaggi, non è una cosa negativa, anzi. Quello che noi cerchiamo di fare a Safar è di dare i consigli e le dritte che non si trovano sui vari Wikipedia e Lonely Planet. Do una piccola anticipazione, tra un paio di settimane ci sarà una puntata su Katmandu, dove sarà ospite una giovane cantante che vive lì e ci racconterà i luoghi nascosti della città, che ovviamente non sono in nessuna guida. Diamo indicazioni uniche sui luoghi del mondo attraverso gli occhi di chi ci è stato, invogliando la gente ad andarci.

Ma è vero che sei dimagrito bevendo the verde? Dammi un consiglio a questo punto.

Sono dimagrito bevendo the verde e soprattutto sacrificando il mio amato gelato, di cui prima abusavo. Tra l’altro viaggiando molto mantenere la dieta senza sgarrare è stato molto difficile.

Passiamo a The Voice, ti trovi totalmente a tuo agio in questo ruolo di conduttore? O come giudice…

Sinceramente sì, essendo abituato con Pechino Express. Come giudice la vedo dura, non credo sarei stato mai adatto essendo i miei gusti musicali molto diversi da quelli proposti da The Voice.

Ma con tutto quello che fai, ti senti un po’ una De Filippi della Rai?

Ma figurati, no! Mai e poi mai, non ho un milionesimo dei soldi della De Filippi. Mi sento più un Pio e Amedeo represso.

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Ci racconti un episodio OFF della tua carriera?

Tra i tanti. Avevo preso un bel sonnifero per affrontare un lungo viaggio in pullman, eravamo sul fiume Mekong, ero un po’ frastornato e sono scivolato rovinando con la faccia per terra. Mi sono sfracellato sul terreno e ho dovuto condurre Pechino con il volto sfregiato pieno di croste. Non era molto bello da vedere, la gente si sarà chiesta perché immagino.

E la cosa più imbarazzante che ti è successa davanti alla telecamera?

Durante le Spose di Costantino, in onda a gennaio, facevo la doccia in un box di legno sospeso sopra una fogna in un ghetto del Ghana e mi è caduto il sapone. Sono dovuto uscire dalla doccetta e mi hanno ripreso nudo. Non ho un fisico da attore di Hollywood e quindi è stato abbastanza imbarazzante.

A bruciapelo, chi sceglieresti tra un miliardario americano e un facoltoso emiro?

Per il mio gusto personale non avrei alcun dubbio. Mi piacciono gli uomini arabi e non tentennerei nella scelta dell’emiro. D’altro canto però negli Emirati non posso certo sposarmi con un uomo e portagli via metà del suo patrimonio, quindi facendomi furbo e sotto indicazione del mio adorato commercialista virerei verso il miliardario americano.

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