Quelle futuriste che inventarono il femminismo

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Maurizia Tazartes Manifesto della Donna futuristaManifesto futurista Filippo Tommaso Marinetti Manifesto futurista della lussuria femminismo L’elica e la luce. Le futuriste 1912-1944 Museo d'arte della provincia di Nuoro Giannina Censi Alma Fidora Marisa Mori Adele Gloria Rosita Lojacono Leandra Cominazzini Angelucci Tina Cordero Valentine de Saint-Point Olga Biglieri Scurt
Leandra Angelucci Cominazzini Follia, 1932 tecnica mista su tavola, cm 70x90
Maurizia Tazartes Manifesto della Donna futuristaManifesto futurista Filippo Tommaso Marinetti Manifesto futurista della lussuria femminismo L’elica e la luce. Le futuriste 1912-1944 Museo d'arte della provincia di Nuoro Giannina Censi Alma Fidora Marisa Mori Adele Gloria Rosita Lojacono Leandra Cominazzini Angelucci Tina Cordero Valentine de Saint-Point Olga Biglieri Scurt
Leandra Angelucci Cominazzini, Follia, 1932, tecnica mista su tavola, cm 70×90

L’umanità è mediocre. La maggioranza delle donne non è superiore né inferiore alla maggioranza degli uomini. Esse sono uguali. Tutte e due meritano lo stesso disprezzo”. Era l’inizio del Manifesto della Donna futurista, firmato il 25 marzo 1912 da Valentine de Saint-Point in risposta al Manifesto futurista di Marinetti, che proclamava il “disprezzo per la donna”. Il documento continuava con considerazioni audaci per i tempi: “E’ assurdo dividere l’umanità in donne e uomini; essa è composta soltanto di femminilità e di mascolinità”.

L’eccentrica donna, dall’esistenza spregiudicata, che due anni dopo, l’11 gennaio 1913, firmava il Manifesto futurista della lussuria, salvando la tendenza come “forza vitale, rigeneratrice”, era una pioniera del futurismo al femminile. Un drappello numeroso di donne emancipate, forti e intelligenti, che proclamava all’alba del XX secolo la propria parità all’uomo. Nella vita, nell’arte, nel costume.

Un femminismo opposto all’attuale, ma che gridava per la prima volta coralmente il diritto delle donne ad essere considerate alla stregua degli uomini. In tutto: dalla propria libertà di vita a quello di espressione.

A scorrere le biografie di queste pioniere del diritto si è colpiti dalla determinazione, coerenza, capacità ed anche bravura. A offrircene l’occasione è L’elica e la luce. Le futuriste 1912-1944 al MAN – Museo d’arte della provincia di Nuoro: in mostra un centinaio di opere di un buon numero di artiste futuriste, dagli inizi del movimento agli anni quaranta del secolo scorso. Opere difficili da trovare, come le vite di queste artiste, studiate per un quarantennio. Dalla pionieristica mostra milanese di Lea Vergine (L’altra metà dell’avanguardia, 1910-1940) ad altre rassegne in Italia e all’estero, sino ai numerosi libri e articoli. Un grande lavoro di scavo, continuato da Chiara Gatti e Raffaella Resch, curatrici.

Maurizia Tazartes Manifesto della Donna futuristaManifesto futurista Filippo Tommaso Marinetti Manifesto futurista della lussuria femminismo L’elica e la luce. Le futuriste 1912-1944 Museo d'arte della provincia di Nuoro Giannina Censi Alma Fidora Marisa Mori Adele Gloria Rosita Lojacono Leandra Cominazzini Angelucci Tina Cordero Valentine de Saint-Point Olga Biglieri Scurt
Benedetta Cappa, Cime arse di solitudine, 1936, Olio su tela, 130,5 x 95 cm. Museo dell’Aeronautica Gianni Caproni, Trento

Emergono personalità poco note o sconosciute, pittrici, scultrici, fotografe, grafiche, attrici, sceneggiatrici, poetesse, scrittrici ed altro ancora. Donne che hanno lottato per i propri ideali, coraggiose, argute, capaci di ironie sottili. Qualcuna sacrificata dall’ingombrante figura paterna come Luce ed Elica Balla, costrette a rifinire l’opera del grande papà, altre esplosive.

Esempi? La stessa Valentine de Saint-Point, donna che frequentava i cenacoli parigini con Picasso, Rodin, Marinetti, attiva nel futurismo francese e milanese. La lombarda Olga Biglieri Scurto, appassionata di volo, di cui descrive in pittura le “sensazioni”. Marisa Mori, fiorentina, dal “forte istinto plastico-sensuale-astratto” come scrive Marinetti. O ancora Giannina Censi, Alma Fidora, Marisa Mori, Adele Gloria, Rosita Lojacono, Leandra Cominazzini Angelucci, Tina Cordero e tante altre.