Riscopriamo i nostri tesori rimasti nascosti per troppo tempo

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angelo zito, heracles 2015, beni culturali“Superare le colonne d’Ercole dell’ignoranza e dell’indifferenza”. Questo il motto alla base della fondazione di Heracles 2015, associazione culturale nata nel marzo di tre anni fa a Napoli, per volere di un gruppo di giovani laureati in discipline riguardanti la conoscenza e la valorizzazione del patrimonio monumentale italiano: Alessandro Maria Raffone, presidente, laureato nonché fresco dottore di ricerca in Storia presso l’Università della Basilicata; Angelo Zito, vice presidente, giornalista pubblicista, laureato in Archeologia e specializzando presso la Scuola di Specializzazione in beni archeologici dell’Università Suor Orsola Benincasa e dell’Università della Campania “Luigi Vanvitelli”; Mario Attardi, segretario, laureato in Storia dell’Arte presso l’Università Suor Orsola Benincasa di Napoli.

La forza di Heracles è data dalla piena e forte sinergia fra le competenze in materia offerte dai suoi componenti, proprio come accade con le  facciate di un cubo, tutte uguali, tutte aventi eguale dignità ed importanza. Una delle iniziative di cui l’associazione si fa portatrice da tre anni a questa parte, infatti, è la riscoperta di beni culturali rimasti chiusi al pubblico per tanto tempo e per varie ragioni: lodevole, in tal senso, si è rivelata l’organizzazione di visite guidate presso la chiesa di Gesù e Maria al quartiere Avvocata nell’ambito del Maggio dei Monumenti 2017; un’esperienza di sinergia con altre realtà di volontariato operanti sul territorio che si ripeterà anche nell’edizione di quest’anno e che mira a trasformare un antico edificio abbandonato in un luogo di aggregazione giovanile.

Oltre alla cultura Heracles 2015 ha posto nella sua mission anche la solidarietà: ne è prova la partecipazione alla raccolta e alla consegna di libri e giocattoli ai bambini ammalati dell’Ospedale Santobono, insieme ad alcuni Club Rotaract della città, avvenuta nell’aprile 2016. Altre iniziative simili saranno a breve nuovamente organizzate, con l’obiettivo di estendere il bacino di utenza verso  parrocchie ed associazioni attive anche al di fuori di Napoli. L’adesione a #CulturaIdentità, pertanto, determinata in primis dalla condivisione di valori fondamentali come il senso di patria, la difesa del patrimonio materiale ed immateriale italiano e l’attenzione caritatevole verso i più bisognosi, rappresenterà senz’altro un’ulteriore vetrina per Heracles 2015 e fornirà occasioni di dialogo e di confronto con importanti esponenti del mondo della cultura e dello spettacolo.