Quelle vertigini pittoriche che ci fanno perdere la testa

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enrico robusti il giornale off
Tragico destino di una gallinella ripiena enricorobusti.com

Davanti ai quadri di Enrico Robusti il punto di vista è quello che in fotografia si dice “fish-eye”, letteralmente “occhio di pesce”, usato spesso per paesaggi estesi e suggerire la curvatura della Terra. E’ il punto di vista della vertigine, che Robusti adotta tramite una aberrazione del punto di vista prospettico.  Guardare un suo quadro può letteralmente significare “perdere la testa“. (Emanuele Beluffi)

 

Non è facile trovare artisti che sappiano allo stesso tempo essere ironici, concettualmente profondi e stilisticamente interessanti. Questi aspetti sono concentrati insieme dal pittore Enrico Robusti, parmigiano di nascita, non nuovo a importanti mostre e riconoscimenti. L’artista ha partecipato alla 53a edizione della Biennale di Venezia (2009) e collabora, tra le altre, con la Galleria Federico Rui Arte Contemporanea di Milano.

Dal punto di vista tecnico, emerge a prima vista l’aberrazione del punto di vista prospettico, che si accompagna all’abilità nel tratteggiare le figure in modo caricaturale, fattore che si affianca a una variegata e vivace gamma coloristica, accompagnata a un interesse per le scene di massa. Come già accennato, elemento di rilievo della produzione di Enrico Robusti è l’ironia, che egli non vuole per nulla nasconderci, ma, anzi, ce la mostra pienamente, attraverso figure esageratamente stilizzate e attraverso anche ai titoli dell’opera, intenti a rendere il significato intrinseco ancora più palese. Si tratta di un’ironia anche colta.

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La Madonna delle Brioche enricorobusti.com

Prendiamo per esempio il lavoro La Madonna delle Brioche, dove, all’interno di un bar, una donna vestita in giallo sta appoggiando la sua tazzina di caffè sopra il vassoio tenuto da un cameriere, il quale cade a terra come in estasi, mentre la barista, da dietro il bancone, osserva la scena con un volto tra l’intontito e lo shoccato. È proprio il titolo a rendere divertente la scena, visto che esso rimanda alla tradizione classica dei pittori che hanno indirizzato la loro arte alla creazione di opere dai temi sacri. In questo caso si tratta di una rielaborazione dell’Assunzione della Vergine, in cui la chiamata al cielo di Maria lascia i presenti in una condizione di stupore e adorazione.

Vi sono poi anche altre opere dalla comprensione più immediata, come per esempio Il tuo posto è qui tra noi, dove numerosi personaggi dall’aspetto allo stesso tempo mostruoso e simpatico ci osservano, come a volere spingerci a entrare nel loro gruppo, dando luce a un’atmosfera da Famiglia Addams.

Enrico Robusti sa allora mettere insieme polimorfi tasselli, facendo coincidere il grottesco con una intelligente vena di ironia. Il tutto arricchito da una capacità stilistica ottima, che ci permette di assaporare questi lavori nella loro integrità.