Onestà, lealtà, coraggio: in scena le eterne virtù di un Robin Hood 2.0

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A distanza di ben dieci anni dalla prima messa in scena, Tunnel e Medina Produzioni hanno riportato sui palchi dei più importanti teatri italiani un nuovo, inedito musical su Robin Hood. La tournèe, avviata lo scorso ottobre, ha portato lo spettacolo a Roma, al Teatro Brancaccio fino a domenica 25 marzo, per poi proseguire, fino a maggio 2018 ad Aosta, Milano ed Assisi.

Una versione 2.0 rispetto alla precedente, più orientata al “family entertainment”, uno spettacolo dunque adatto ad un vasto pubblico di grandi e piccini.

E un eroe come il coraggioso Robin Hood, il ladro gentiluomo, riesce egregiamente nell’intento. Il musical, che vede protagonisti Manuel Frattini (nei panni di Robin) e Fatima Trotta (conduttrice di Made in Sud) nei panni della bellissima Lady Marian – per la regia di Mauro Simone, le coreografie di Gillian Bruce e le musiche di Beppe Dati – narra le avventure del coraggioso ladro gentiluomo e di tutti i personaggi che animano Sherwood: dal fedele compagno di avventure di Robin, Little John alla confidente di Marian, Lady Belt passando per il simpatico e generoso Frà Tuck, un frate molto sui generis e poi ancora il perfido e sciocco Giovanni e il suo fido consigliere Sir Snake e ancora arcieri, dame, banditi e  e servitori.

Robin Hood è una storia senza tempo, un evergreen della narrativa per bambini, capace di coniugare coraggio e romanticismo, ambizione ed avventura.

Oltre due ore di spettacolo tra musica, canzoni, colori e balli. Con una morale importante, soprattutto per i più piccini. Al ritorno dalle Crociate Riccardo Cuor di Leone decide di non uccidere il fratello Giovanni che aveva cercato di sottrargli il regno, ma lo allontana mandandolo ad occuparsi dei possedimenti in terra francese. E’ fondamentale trasmettere un messaggio come quello di non togliere la vita ad un altro uomo per una vendetta che porterebbe solo ulteriore dolore. Un altro messaggio di estrema attualità è l’accennare all’esistenza degli invisibili, i poveri, così come vengono chiamati in un brano della piéce.

Un po’ lento nell’avvio, lo spettacolo offre il meglio nel secondo tempo, più accattivante per ritmo e coreografie davvero sorprendenti.

Diciotto artisti in scena per un musical divertente dedicato ad un eroe che si caratterizza per onestà lealtà e coraggio, virtù oggi sempre più rare.