Al Niccolini nasce il Nuovo attore-artigiano

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i Nuovi, ph. Filippo Manzini
i Nuovi, ph. Filippo Manzini

«Rispetto a una società in cui vince chi sgomita di più, noi proponiamo una controtendenza molto difficile: un teatro di comunità, dove vige lo stare insieme» e che si nutre della realtà. Le parole di Marco Baliani (attore e regista) denotano quanta passione ci sia dietro un progetto che, per la prima in Italia, permette ai giovani di vivere e gestire una delle sale teatrali più antiche, il Teatro Niccolini di Firenze, ricoprendo a rotazione tutti i ruoli, compresi quelli più umili come il riassetto serale della sala.

Il primo nucleo è costituito dai neodiplomati della Scuola ‘Orazio Costa’ della Fondazione Teatro della Toscana, riuniti sotto il nome de i Nuovi, a cui si affiancheranno diplomati di altre scuole.

Il Teatro d’arte nasce dal rapporto tra Giovani e Maestri: trasmissione e scambio sono i principi su cui si fonda ogni realizzazione“, si legge nel manifesto “Per un attore artigiano di un attore vivente”. In questa prospettiva i Nuovi (rigorosamente under 30) si rapporteranno con artisti come Baliani stesso, G. Imparato, G. Mauri, A. R. Shammah.

i Nuovi con Marco Baliani, ph. Filippo Manzini

«Facciamo parte di questa generazione che continua ad avere paura del futuro perché sembra che sia un traguardo e, invece, il futuro dovrebbe costruirsi dall’interno. Non ci sentiamo pronti perciò vogliamo lavorare per diventarlo, cominciando a mettere le mani in pasta», ha affermato uno dei Nuovi con l’entusiasmo di chi ha smania di acquisire competenze e masticare Arte.

Questo atto di fiducia verso chi si affaccia al mondo del lavoro è uno dei punti di forza di un’innovativa esperienza, che ha l’obiettivo di offrire opportunità concrete, formando «un Nuovo Attore, un Attore Totale, che agisca all’interno di un’idea di teatro alternativa a quella attuale».