Francesco Foti: “Pensare che il teatro nemmeno mi piaceva tanto!”

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Francesco Foti Photo by Stefano Corso
Francesco Foti Photo by Stefano Corso
Francesco Foti ilGiornaleOFF
Francesco Foti Ph. Alessandro Pizzi

Attore poliedrico, cabarettista, siciliano doc ma “apolide”. Che preferisce il “tu” al “lei” in un’intervista nella quale racconta il suo debutto attoriale, confidando di non essere nato col “sacro fuoco” e che la passione per la recitazione è arrivata solo in un secondo momento. Francesco Foti parla delle sue esperienze cinematografiche e televisive a Il Giornale OFF e  del suo ruolo nella fiction di Rai Due Il Cacciatore che lo vede impegnato in tivù accanto al collega Francesco Montanari.

Quando ha scoperto di avere la passione per la recitazione?

Diamoci del tu… Non sono nato col “sacro fuoco” , anzi da piccolo il teatro non mi piaceva neanche tanto. Poi ho capito che mentre frequentavo la facoltà di Economia e Commercio (ho dato 24 esami e con una buona media!) dovevo anche trovare uno sfogo “artistico” e l’ho trovato nella recitazione. A 25 anni ho deciso di farne un mestiere, sono stato ammesso alla Paolo Grassi e son partito per Milano. Dopo i tre anni d’Accademia ho praticamente ricominciato da zero…

Come hai iniziato? Ci racconti un avvenimento off e insolito del tuo debutto da attore?

Primo spettacolo: l’Alcesti. Tragedia greca in tour per le piazze siciliane, non tutte esattamente adatte ad accogliere uno spettacolo non proprio leggero… Io facevo parte del coro, ma quando abbiamo fatto tappa al Teatro Greco di Tindari, bellissimo, il pubblico era tutto per me e agli applausi finali sembravo il protagonista, con gran sorpresa degli altri attori principali. Il fatto è che passavo le vacanze a 2 km dal teatro e almeno 150 persone erano venute lì solo per vedere me…

Cinema, teatro o cabaret?

Tutto, non scelgo, anche se il cabaret non lo frequento da un bel po’ d’anni. E aggiungo anche la radio, che ho fatto e che amo moltissimo. Credo nell’ecletticità e la difendo con tutte le mie forze. Saper fare più cose non può essere un ostacolo, è una ricchezza e la coltivo.

Hai lavorato, tra gli altri, con Bertolucci e Tornatore. Che ricordi hai di queste esperienze professionali?

Con Bertolucci è stata una delle mie prime esperienze di set, un Maestro che non faceva pesare affatto la sua grandezza. Di Tornatore ricordo la meticolosità e la ricerca della perfezione. Finché una scena, un’inquadratura, uno sfondo non era esattamente come lo aveva in testa, non si andava avanti.

Francesco Foti ilGiornaleOFF
Francesco Foti – Il Cacciatore – Rai 2

Su Rai Due sei nel cast della serie Il Cacciatore con Francesco Montanari. Che personaggio interpreti?

Sono il magistrato Carlo Mazza, che è un po’ il pm di riferimento del pool Antimafia. All’apparenza calmo e riflessivo, ma col fuoco della giustizia che brucia dentro. Nella finzione drammaturgica era il migliore amico di Falcone e quindi nella caccia ai mandanti di quella strage ha anche un interesse personale, e la voglia di vendetta è uno dei suoi motori. È sicuramente la persona più interessante che mi è capitato di interpretare. E “persona” non è un lapsus, è davvero molto umano, come un po’ tutti i ruoli in questa serie.

E con Montanari sul set come va?

Con Montanari benissimo, non potevo capitare meglio. Un perfetto clima di amicizia, professionalità, rispetto, ascolto. Tra il mio Carlo Mazza e il suo Saverio Barone, invece, son scintille! Un esperto PM come me che vede arrivare un giovane rampante e arrogante che pensa di sapere già tutto di questo mestiere… Poi, forse, si scoprirà che i loro mondi non sono così distanti. Forse…

Francesco Foti ilGiornaleOFF
Francesco Foti Ph. Alessandro Pizzi

Tu sei siciliano, che rapporto hai con la tua terra?

Amo la Sicilia, il mare, l’Etna, il sole. Ma non sono schiavo delle radici, anzi…
Sono piuttosto apolide, mi piace viaggiare e dopo un po’ di tempo nello stesso posto mi sento prigioniero. Allora mi sposto. E se non posso, mi rinchiudo in qualche libro o film, oppure scrivo e vado avanti nei miei tanti progetti che fatico a chiudere…

Ci anticipi qualche progetto futuro?

Sto per iniziare le prove di uno spettacolo teatrale con Massimo Dapporto, che sarà in scena a maggio allo Stabile di Catania e l’anno prossimo in tournée. Nel frattempo, mi godrò la messa in onda de Il Cacciatore con i miei compagni di avventura, sperando che al pubblico piaccia vederla quanto a noi è piaciuto realizzarla. Sai che saremo in concorso a Cannesseries, unica serie italiana tra le (solo!) dieci serie internazionali selezionate?