PrimaveraIrpinia, in prima linea a difesa dei più deboli e della Cultura

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Promozione e tutela del territorio, produzione culturale e metapolitica, impegno sociale a favore di soggetti appartenenti a categorie fragili: sono questi i tre pilastri dell’azione messa in campo dall’associazione PrimaveraIrpinia su tutto il territorio della provincia di Avellino. PrimaveraIrpinia è nata nel maggio del 2015 e in breve tempo è diventata protagonista assoluta, nello schieramento conservatore avellinese, di un’intensa attività culturale: oltre a numerosi convegni, presentazioni di libri, seminari di studio su tematiche riguardanti il territorio, va segnalata l’intensa campagna referendaria contro la riforma costituzionale Boschi-Renzi. Notevole impatto ha avuto la battaglia condotta contro la diffusione dell’ideologia “gender” nelle scuole, nei primi mesi dell’anno scolastico, che ha visto la partecipazione attiva di decine di genitori ed insegnanti. La presenza di diversi medici ed operatori sociali all’interno di PrimaveraIrpinia ha consentito un efficace impegno nel campo della Sanità e delle politiche sociali: proprio in queste settimane all’ordine del giorno c’è un’importante battaglia a fianco dei bambini autistici e delle loro famiglie, per la rimodulazione dell’assistenza domiciliare. Un orientamento culturale fortemente identitario quello di PrimaveraIrpinia, intransigente ma declinato in modo intelligente e articolato, come è possibile apprezzare anche dalla lettura del recente saggio del Presidente di PrimaveraIrpina, il quarantenne Sabino Morano, che per le Edizioni Iuppiter ha pubblicato un’originale testo dal titolo Riflessioni di un conservatore di provincia. Da Carl Schmitt alla preparazione del ragù, la cui prima edizione è già andata quasi completamente esaurita.