Ecco le ayatollah del femminismo 2.0

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Ovunque pullulano focolai di un nuovo femminismo talebano, intransigente e intollerante, ma soprattutto molto molto ridicolo. Come definire se non ridicole e patetiche le signore e signorine più o meno âgées, accomunate – è doveroso dirlo – da un aspetto che definire poco gradevole è un eufemismo, che hanno partecipato alla marcia antifascista di Macerata?

Screenshot_20180218-165405Come definire le dichiarazioni della figlia di Gino Strada, Cecilia Strada, anch’essa impegnata con tante buone intenzioni e/o migliori sentimenti nella nota Ong di famiglia? Sia le femministe del collettivo NonUnadiMeno che la ex presidente di Emergency hanno dichiarato – le prime con cartelli per strada nel capoluogo marchigiano e la seconda affidando le proprie dotte riflessioni ad un post su Facebook – che mai avrebbero fatto sesso con un fascista.

In verità le espressioni usate dalle gentili signore sono un po’ diverse, ma l’educazione e lo stile di chi scrive non ne consentono la fedele riproduzione in questa sede. Se non altro le novelle sostenitrici dei diritti delle donne mostrano di conoscere la sineddoche, figura retorica che secondo la retorica classicistica consiste nella sostituzione della parte per il tutto.

Esibendo orgogliosamente nella sopracitata manifestazione di Macerata il cartello “La mia f…a dice no al fascismo” hanno se non altro palesato con quale parte del loro corpo esse ragionano, dato che solitamente noi donne – donne, non femministe – semmai decidiamo di dire No ad un’ideologia con il cervello, attraverso un elaborazione razionale e culturale, con il cuore, attraverso un sentimento che può essere di repulsione per talune istanze riconducibili a un’ideologia e finanche con tutto il corpo e lo spirito.

Evidentemente le adepte di NonUnadiMeno sono solite utilizzare altro strumenti. Uno in particolare, la parte per il tutto. Appunto.

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In realtà le gentildonne del collettivo femminista si sono spinte oltre: non solo non sono disposte a concedere i loro favori a chi si professa “fascista” -in ogni caso non si stenta a credere che la cosa sia reciproca-, ma implorando i “migranti” di non lasciarle sole…

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Due considerazioni. La prima è una quanto mai attuale citazione:

Il più bell’esemplare di fascista in cui ci si possa imbattere oggi è quello del sedicente antifascista unicamente dedito a dar del fascista a chi fascista non è né può essere (Leonardo Sciascia).

La seconda riguarda la triste deriva intrapresa dalla cosiddetta quarta ondata del femminismo, cioè quello che è esploso degli anni Duemila: il femminismo intersezionale. Si tratta sostanzialmente di superare la classica battaglia per i diritti delle donne nella cosiddetta società patriarcale e maschilista, ma estendere la “lotta” a tutti i possibili soggetti “oppressi” dove per oppressi si intendono i gay, i/le trans, i soggetti intersessuali e, last but not the least, i poveri “migranti”.

Ovviamente se vi è un oppresso giocoforza vi deve essere un oppressore. E chi poteva essere l’oppressore unico di tutta questa pletora di poverelli/e? L’uomo bianco, occidentale, eterosessuale. Non vi era dubbio alcuno. Un unico nemico sempre e comunque.

10 Commenti

  1. Poverine sono felici che hanno fatto arrivare tante risorse. Gli altri non si sognerebbero mai di avere rapporti.

  2. Leggendo il cartello,il mio pene dice..NOoo,gia dato alle sinistroidi e ricevuto come ringraziamento le..piattole!

  3. Viste le f… in foto, e parafrasando uno dei loro ultimi slogan, possiamo dire: se non con un negr*… quando?

  4. ..si si..l’uomo bianco, occidentale, eterosessuale, alla nuova femminista, la fa sentire oppressa, mentre il nigeriano la..disossa..!!..e già..!!

  5. Se la loro fica dice no al fascismo vuole dire che sono state infubulate e non riescono più a godere nella penterazione del maschio. Putroppo è colpa loro e non dei machi di ora e del tempo che fu!!

  6. Beh,non mi sembra che molto sia cambiato dal ’68….le allora 68tine,,nei campus universitari,sbandieravano la frase :”l’utero è mio”,e da brutte ed acide(erano loro le artefici di questo “grido”),la davano ai loro “compagni”,sfigati come loro,di bocca buona.Ora con le “risorse”(di bocca buona,pur di….) hanno trovato la manna.Poverette!!!

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