La vita “on the road” di Federico Baroni. E presto il primo album

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FEDERICO BARONI 1_photo credit Edoardo Guerrazzi_Al ritorno a Roma da un periodo di due mesi in Inghilterra, il riminese Federico Baroni ha dato inizio quattro anni fa al suo percorso musicale. «Ho cominciato a suonare per le vie della capitale e non mi sono più fermato» racconta il cantautore. E pensare che prima di approdare nella “Città Eterna” Federico faceva tutt’altro: «Lavoravo come pr per alcune discoteche di Rimini e Riccione ed ero lontano da quel mondo che poi mi avrebbe cambiato la vita. Mi sono trasferito per staccare la spina, per cambiare strada. Non sono mai stato uno studente modello, ma la realtà di Roma mi ha completamente cambiato e grazie ai miei zii, con i quali ho vissuto per tre anni, ho iniziato a studiare seriamente   e a diventare un po’ più responsabile».

Ed infatti ha conseguito la laurea alla LUISS in Economia e Management. Nel frattempo, spinto da un amico, ha cominciato a prendere lezioni di canto: «La mia insegnante, Marta Gerbi, ha intravisto in me un potenziale e mi ha spronato a vedere, sentire e vivere la musica come un musicista e non solo come un cantante». 

Si sono aggiunte, quindi, le prime lezioni di chitarra e sono venute fuori le prime canzoni. «Nel 2014 ho fatto il mio primo tour autofinanziato in giro per l’Italia, partendo con due amici/cameramen, Franci e Zanna, con un camper per trenta giorni, suonando nelle principali città Italiane, per strada. Dopo vari video pubblicati sul web sono stato contattato nel 2016 da X-Factor, arrivando fino ai Bootcamp. Successivamente sono successe tante altre cose: l’invito di Fiorello a Edicola Fiore, ho suonato per la festa di Natale della AS Roma insieme a Noemi, sono partito per il mio primo tour all’estero, suonando una settimana per strada a Londra e nel 2017, dopo vari provini, sono entrato a far parte della scuola di Amici». Nel talent di Maria De Filippi l’ex busker ha presentato Spiegami, il singolo distribuito da Artist First che parla di una storia finita male ma che ha lasciato comunque un bellissimo ricordo. «E’ uno dei primi pezzi che ho scritto, nato in Inghilterra. Durante le ultime due settimane a Liverpool ho vissuto un rapporto molto intenso con una ragazza italiana, anche lei in vacanza, e tutto quello che è successo con lei, unito agli stimoli artistici che ogni giorno mi arrivavano da quella città, mi ha portato una notte a scrivere questa canzone di getto. È un brano che nasce da una storia realmente vissuta, molto personale quindi, ma in cui, penso, molte persone possano rispecchiarsi e riconoscersi».

Cresciuto con il mito di Ed Sheeran ed attualmente innamorato artisticamente di Frah Quintale, il giovane cantautore dice di aver scelto di partecipare ad Amici perché «oltre ad essere una scuola, la visibilità offerta da un programma del genere ormai è necessaria ad un artista per farsi notare». Strofe veloci con un rap molto melodico e ritornelli semplici e facili da ricordare caratterizzano il repertorio di Baroni, che si muove tra il funky, il pop e l’R’n’B.

Federico_Baroni_Spiegami_cover_re«Non sono uno di quei cantautori che si basa solo sul significato delle parole, per me la forza sta nel messaggio» dichiara, sottolineando che nel tempo la sua scrittura è cambiata: «Fino ad un anno fa non avevo ancora trovato una mia identità. Avevo lavorato con due produttori diversi senza mai aver fatto uscire nulla. Non ero convinto al 100% di quello   che stavo facendo e sentivo di essere poco riconoscibile. Ciò che scrivevo e il modo in cui lo cantavo non rispecchiava per niente la mia personalità. Avevo bisogno di scrivere cose più allegre, spensierate, che riflettessero il mio carattere molto solare anche in musica».

Ed ora ci è riuscito anche grazie all’incontro con il suo produttore PEEX («Mi ha fatto scoprire e sperimentare generi del tutto nuovi»). Stimolante è stata la stessa esperienza di Amici: «Nella scuola ho scritto cinque pezzi nuovi. Con un paio di questi mi piacerebbe fare dei duetti. Mi piacciono molto le collaborazioni tra artisti, anche se nel mondo pop non ci si aiuta molto, motivo per cui mi sto avvicinando sempre di più all’urban, dove tra gli artisti c’è molto spirito di fratellanza».

Al lavoro per il suo primo album ed il relativo tour, confida, infine, il sogno nel cassetto: «Fare sold out al mio primo live in un grande club. Sarebbe incredibile».