Ed ora meno tasse per l’arte e la cultura

0
8

Reggia-di-CasertaIl tema, oltre che la politica economica, riguarda la politica in senso stretto. Gli studiosi sono infatti concordi nel sostenere che le agevolazioni fiscali sono il mezzo per far crescere il pluralismo decisionale di una società, aumentandone il grado di libertà. E in particolare, le agevolazioni fiscali nel settore dell’arte e della cultura consentono al cittadino di decidere dove allocare una parte delle proprie tasse sottraendo fondi alla fiscalità generale e dunque al potere centrale, e di conseguenza attuando una sorta di federalismo fiscale poiché il contribuente ha il potere di scegliere il bene culturale da sostenere a lui prossimo o più caro.

Di fatto queste sono politiche tipicamente liberali che, in parte, il Ministro della Cultura Dario Franceschini ha proseguito in continuità con il IV governo Berlusconi a cui si deve riconoscere il merito di aver introdotto, per la prima volta in Italia, questo sistema con il tax credit nel settore cinema.

L’Art Bonus, introdotto nel 2014, ha raggiunto 200 milioni di euro donati da 6.345 “mecenati” che hanno sostenuto 1.323 interventi (73 milioni dei quali raccolti in Lombardia, appena 8 nel Lazio). Un primo passo, sebbene sia una cifra per ora comunque modesta rispetto alle potenzialità di un patrimonio come quello italiano che è innanzitutto un giacimento di senso e di identità di cui essere orgogliosi e partecipi.

La nostra proposta è che si allarghi ulteriormente l’art bonus puntando a 500 milioni di euro di raccolta:

1) prevedendo una defiscalizzazione al 100% delle erogazioni liberali effettuate e non al 65% come ora in funzione

2) ampliando il numero degli enti beneficiari oggetti delle erogazioni che oggi sono solo istituti o luoghi della cultura pubblici, soprattutto con l’intento di sostenerne manutenzioni o restauri, ed invece potrebbero e dovrebbero essere anche gli enti privati, financo le associazioni, anche per finanziare attività culturali, spettacolo dal vivo, manifestazioni varie.