Quel “Sindaco del rione Sanità” che rimescola le carte

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 Il-sindaco-del-rione-Sanità_ph-Mario-Spada_DSCF9386«Siete qua per un fatto che voi avete cominciato con gli occhi chiusi, adesso lo dovete finire con gli occhi aperti» e anche lo spettatore de Il sindaco del Rione Sanità, diretto da Mario Martone, potrebbe mutare sguardo. Rilanciando queste parole del dott. Fabio Della Ragione (Giovanni Ludeno) ad Antonio Santaniello (Massimiliano Gallo), vogliamo raccontarvi di una messa in scena dell’opera eduardiana riuscita per ritmo, precisione di movimenti e intensità di emozioni. Sin dall’incipit (affidato a un attore e cantante rap proveniente da Scampia, Ralph P, autore anche delle musiche) si nota l’attualizzazione, mai fine a se stessa, bensì derivante da un profondo lavoro sul testo.

Se nell’originale Antonio Barracano era crepuscolare, qui l’età si abbassa – per lui e per tutti – proprio come accade nella contemporaneità. Francesco Di Leva è magnetico nel dar corpo a un giovane “uomo d’onore”, che, supportato dal dottore – l’altra faccia della medaglia – vorrebbe provare a far girare il mondo in maniera “più quadrata”. In una scena nera, puntellata da elementi in plexiglas e acciaio, è tracciato un ideale labirinto, dentro cui si posson cogliere altri simboli ed emblematica diventa l’ultima cena, apparecchiata con ritualità. In virtù di un rispettoso rimescolar le carte del testo di partenza, non aspettatevi il finale noto.

 Il sindaco del rione Sanità_ph Mario SpadaLo spettacolo rende onore alla «rilevanza sociale» trasmessa da Eduardo, nell’ottica di abbattere i muri, anche quelli invisibili. Infatti nel cast di ottimo livello troviamo attori che compongono il gruppo storico del NEST – Napoli Est Teatro (co-produttore insieme a Elledieffe e allo Stabile di Torino). Si tratta di uno spazio creato dallo stesso Di Leva con Adriano Pantaleo e Giuseppe Gaudino (qui rispettivamente nei panni di Catiello ‘e Somma e Vicienzo ‘O Cuozzo) e Giuseppe Miale Di Mauro (regista collaboratore de “Il sindaco del Rione Sanità”), un “teatro di periferia e sfide” in quanto situato a San Giovanni a Teduccio, uno dei quartieri più popolari e difficili di Napoli. Col NEST collabora anche un’associazione, “Gioco Immagine e Parole” che si occupa di attività di carattere sociale sul territorio.

Vista la coralità di questo allestimento, teniamo a citare (oltre ai già nominati) tutti gli altri interpreti: Daniela Ioia, Gennaro Di Colandrea, Viviana Cangiano, Salvatore Presutto, Lucienne Perreca, Mimmo Esposito, Morena Di Leva, Armando De Giulio e Daniele Baselice.

La pièce è in cartellone al Piccolo Teatro Grassi di Milano fino al 28 gennaio per poi proseguire in tournée.