Il diritto di essere Italiani per cultura e identità: sì allo “ius sanguinis”

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culturaidentitaHo visitato ieri la meravigliosa mostra su Michelangelo al Metropolitan ed ho provato un orgoglio immenso. Uscendo, ho pensato al sentimento opposto: la rabbia, magistralmente evocata da Oriana Fallaci nei confronti di chi quell’orgoglio lo vuole distruggere. L’identità e la cultura italiana sono ben definite da secoli e non possono essere messe a rischio dal pericoloso buonismo di alcuni, intenzionati a rendere italiano chi italiano non è per nulla. Questa è la storia di chi sta lottando dall’estero per tutti noi affinché la cittadinanza italiana possa essere trasmessa, senza limiti, ai nostri discendenti.

Si è svolta pochi giorni fa a Roma l’assemblea plenaria del Consiglio Generale degli Italiani all’Estero (CGIE) che rappresenta non solo i 5 milioni di italiani iscritti all’AIRE ma anche i loro discendenti, stimati fra i 40 ed i 60 milioni. Praticamente un’altra Italia, ricca di giovani e meno giovani capaci e desiderosi di rientrare nel loro Paese di origine per ripopolarlo e rivitalizzarlo, alla faccia di chi straparla dicendo che l’Italia ha necessità degli immigrati africani per sopravvivere alla diminuzione delle nascite! Questi i nostri fieri connazionali che si sono opposti al pensiero unico di chi si finge Democratico che vorrebbe un’Italia non più Italiana: in prima fila il Movimento Associativo degli Italiani all’Estero (MAIE) con ben tre parlamentari che si sono battuti come leoni: Riccardo Merlo, Mario Borghese e Claudio Zin ed il Comandante Arcobelli, rappresentante CGIE del Nord America, tenace quanto volitivo. Esplicito il nome del giornale on-line del MAIE: ItaliaChiamaItalia, diretto dall’ottimo Ricky Filosa. Non è certo da meno Forza Italia, che ho l’onore di coordinare negli USA, grazie al suo Coordinatore Mondiale: il senatore Vittorio Pessina instancabile nell’unire tutte le forze di Centro Destra all’Estero per vincere. Insieme aderiamo con convinzione alla rete di #CulturaIdentità.

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7 Commenti

  1. Le Risorse dell’ Italia siamo gli Italiani all’ estero, l’altra Italia, quella che fa onore al Nostro Paese, quella che ha fatto e fa conoscere il Made in Italy, quella che compra e fa comprare i prodotti italiani.
    Gli Italiani all’ estero hanno imposto lo stile italiano in tanti Paesi, hanno offerto un contributo di civilta’, di buon gusto ,di Arte, di gastronomía, ecc
    Il “buonismo” favorito da alcuni politici,,da alcuni mezzi di comunicazione, favorisce strategie e interessi occulti…

  2. Italiana all’estero da più di 40 anni…… ma che jus solis! l’Italia deve restare italiana e basta……i politici ci hanno tradito solo per i loro interessi…… fanno finta di non capire…di non vedere cioé che succede in
    Italia e anche in Europa….. stanno liquidando l’Italia e gli Italiani con la scusa della mondializzazione..
    Gli africani devono restare in Africa, à lavorare e sviluppare il loro paese e continente che é pieno di risorse naturali……
    E’ vero che sono troppo fannulloni per lavorare e preferiscono “emigrare” per farsi mantenere dagli europei….giustamente non dobbiamo accettarli…non fuggono da nessuna guerra, da nessuna fame….
    Ho viaggiato nei loro paesi…senza un documento in regola non entri….anzi all’arrivo vogliono anche sapere quando si riparte e dove si alloggia….e controllano….. Chiudete le frontiere prima che sia troppo tardi!

    • Adriana, le do completamete ragione su tutto ciò che scrive. Anch`io sono all`estero da più di 50 anni, avrei voluto ritornare tra le montagne da dove viene la mia origine, ma visti i servizi che passa la sanita in Italia e dove abito, nel nord d`Europa, ed il sistema di vita, il bel paese è meglio che me lo dimentichi, perchè in Italia regna la mafia e la bandiera con la falce e il martello, (il comunismo più infimo, pari a una dittatura, ma all`Italiana) ed i rappresentanti della giustizia, DOVREBBERO FAR TOGLIERE DAI TRIBUNALI IL MOTTO”””LA LEGGE È UGUALE PER TUTTI”””!!!

  3. Lo che importa é di fare qualcosa. L’Italia va a morire fra alcuni anni. E urgente incrementare le nascite e l’immigrazione !

  4. Vincere, vincere e vincere queste elezioni.
    Interi Paesi del Sud Italia si stanno spopolando, il rischio è quello di essere predati dai musulmani con il favore di questi comunistacci italiani al potere… non ci può essere integrazione per queste persone, per il semplice fatto che non vogliono integrarsi… loro pensano di integrare gli italiani all’islam e all’arabismo.
    Case che dovrebbero essere restituite agli italiani e loro figli all’estero, per preservare la nostra cultura giudaico/cristiana, la nostra storia, l’italianità, l’arte e quant’altro.
    Salviamo questo Paese, facciamo figli, tanti figli… diamoci da fare, diversamente sarebbe la nostra fine. W L’ITALIA, sempre !

  5. Giustissimo ! Bravi. Sono contento che ci sia chi difende , a spada tratta, la nostra italianità. Anche se non sono contrario ad una giusta e sana accoglienza per chi desidera vivere ed integrarsi nel nostro Paese.

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