Stefano Eliamo, o il rock “astratto” dei mondi possibili

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eliamo2La Sicilia, da sempre terra madre di scrittori, filosofi, poeti. E anche di talenti musicali. Stefano Eliamo, cantautore e producer emergente che scrive, canta e arrangia la sue canzoni sin da giovanissimo, è uno di questi talenti.

Dopo la gavetta nei locali trasteverini e una trasferta negli States, torna in Italia e dà alla luce i suoi primi tre album. L’ultimo dei quali, per la prima volta in lingua italiana, Universi Alternativi racconta «i diversi punti di vista e le differenti prospettive dalle quali è possibile approcciarsi al mondo, alla società, alla politica e ai sentimenti».

Con questo album Eliamo recupera i classici suoni pop/rock, cercando di frenare la continua e incessante corsa all’innovazione dei producers, sempre alla ricerca del suono sporco e delle imperfezioni del panorama indie. Interessanti e originali le idee del primo videoclip tratto dall’album Brucia, dove Eliamo non fa mistero dei suoi interessi di matrice ufologica, dei cui riferimenti la sua musica è pregna. L’album è stato scritto e prodotto interamente da questo giovane siracusano ed è stato registrato, mixato e masterizzato al Futura Studio di Siracusa. I suoni sono puliti e molto ben localizzati nello spazio sonoro. Difficile in realtà trarre da queste undici tracce un genere che accomuni tutti i brani, poiché si passa dal punk rock, al cantautorato classico italiano fino ad arrivare all’elettronico. Tuttavia, si tratta di un album vero, genuino, frutto di un lavoro totalmente indipendente, senza etichetta discografica. «Credo, spiega Eliamo, che sia una musica di introspezione e di astrazione, che può appartenere a moltissime persone in quanto cerca di stimolare l’ascoltatore a porsi delle domande, le cui risposte, una volta trovate, potrebbero solo arricchire chi ascolta, fornendolo di una maggiore consapevolezza rispetto al mondo».