Luca Matti e il suo “supermondo” di uomini-molletta e città vertiginose

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Torre Inversa 3, 2017, olio su tela, cm170x170
Torre Inversa 3, 2017, olio su tela, cm170x170
Torri di volo #7, 2017, bitume e olio su tela, 80x60 cm
Torri di volo #7, 2017, bitume e olio su tela, 80×60 cm

È un universo artistico stilizzato, dai tratti a volte anche fumettistici, quello di Luca Matti, che attraverso un’arguta vena ironica e un intenso bianco e nero ci racconta il suo punto di vista sul mondo. L’artista, nato nel 1964, è sia pittore che scultore e tratta queste due sfaccettature in modo molto diverso.

Dal punto di vista pittorico predilige uno stile figurativo, rappresentando vedute o figure con un tratto originale. Le città vengono di norma viste dall’alto, dove la moltitudine degli alti palazzi dà luogo a una dimensione di chiaroscuro e di profondità prospettica.

Con queste opere Luca Matti vuole consapevolmente raffigurare panorami dove la gran quantità degli edifici crea un caos di punti di vista, diventando il disordine stesso della città a farsi protagonista – in questo senso l’artista ha forse intenzione di parlarci degli innumerevoli punti di vista coi quali possiamo leggere l’esistenza?

tkimg4becf623bbc60_400Anche le figure umane sono rappresentate in modo inconsueto. In questo contesto esse sono mostrate spesso con una grande molletta che comprime e nasconde il loro volto. L’uomo diviene così un essere mostruoso, ma nella rappresentazione di Luca Matti questo assume più delle caratteristiche comiche che tragiche o spaventose, parlandoci così in modo ironico di un essere umano che, vuoi per indisponibilità mentale, per paura o per altre cause, rimane chiuso e mal disposto verso il mondo che lo circonda, confinato dentro quella molletta, che si fa una vera e propria prigione dalla quale egli non riesce a fuggire.

Se dal punto di vista figurativo Luca Matti non è difficilmente decifrabile, è diverso il discorso per la scultura. Si tratta di opere polimateriche, che a volte utilizzano materiali di scarto, tramite i quali l’artista crea lavori fortemente significativi. Prendiamo, per fare un esempio, Gli inseparabili, dove lo sculture riesce a creare attraverso un agglomerato di materiali, tra cui una camera d’aria, una forma che ricorda quella di due persone gemelle sedute schiena a schiena e collegate tra di loro da un arco.

Inseparabili, camera d'aria e materiali vari, 2000, 120x300x75 cm
Inseparabili, camera d’aria e materiali vari, 2000, 120x300x75 cm

Si tratta di due linguaggi diversi per Luca Matti, ma con i quali ci parla in modo tangibile dei problemi dell’uomo.