BeDifferent: Venezia “inquieta” tra danza, musica e performers

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ilgiornaleoff, emanuele beluffi
Richard Sinclair
ilgiornaleoff, emanuele beluffi
Marco Guglielmi, Calcolatore di Morte, 2017, Assemblato (dettaglio)

Tra sacro e profano, arte e follia, musica e psichedelia. Nella splendida cornice della Chiesetta della Misericordia di Venezia, presso Campo de l’Abazia 3550, in concomitanza con il finissage della Biennale,  inaugura ufficialmente l’Edizione Zero del BeDifferent Art Show, una rassegna culturale e artistica dedicata all’espressione emergente, divergente e trasversale. Cinque giorni di appuntamenti di arte e musica, dal 18 al 22 novembre, dalle 10 alle 19. Vernissage alle 19.

Nell’ambito della rassegna sarà allestita la personale di Marco Guglielmi (ReImmortal). Dissacrante e politicamente scorretto, Marco Guglielmi è un artista concettuale “prestato” all’arte visiva dal mondo della musica. Da essa trae le sue ispirazioni e visioni oniriche per dare vita a installazioni tra scultura, video e performing art in cui materiali organici di origine animale (come galli, topi e cervelli di bue sotto resina) si integrano ai nuovi media.

«Chi si aspetta una mostra da visitare si troverà forse spiazzato, ci spiega la curatrice Stefania Minutaglio, I ComPUSter di Marco Guglielmi non sono solo da guardare: emettono suoni, immagini, rumori e frastuoni in cui ti trovi tuo malgrado coinvolto grazie a un’accurata e sapiente regia di luci creata e realizzata dallo stesso artista, che è anche videomaker e sound designer. Sono ingombranti, inquietanti, irriverenti: non puoi ignorarli. Ed emettono odori, anche: nonostante la resina, si avverte ancora la scia olfattiva degli elementi organici».

L’evento prevede anche una menzione speciale postuma a Re.Mi., un artista scomparso nel 2011. Un doveroso omaggio a un outsider che ha saputo sublimare nell’arte la sua divergenza attraverso una pittura iperpsichica bizarra e macabra. Ma BeDifferent presenterà ogni giorno uno show diverso, alle 18, coinvolgendo performers, danzatori e musicisti che si distinguono per la loro attitudine sperimentale e visionaria. Insieme alla danza sperimentale di Omari Tessala Marax, alla performance butoh di Ezio Tangini e al teatro avant-guarde di Hypnotératra, segnaliamo per la sera del vernissage un ospite d’onore: Richard Sinclair, leader dei Camel e storico fondatore dei Caravan, la band che ha inaugurato il rock progressivo inglese degli anni Settanta caratterizzato dalla contaminazione di psichedelia, jazz, musica d’avanguardia ed elettronica. Suonerà eccezionalmente con DUO (DualUnitOrgasm), il nuovo progetto musicale di Marco Guglielmi e Fabrizio Calcabrina, che insieme daranno vita a un freestyle ipnotico, da loro definito hypno’n’drums, distante anni luce dagli stili tradizionali.

«Alle 10 si accendono i riflettori sui ComPUSter, che si spengono invariabilmente alle 18: l’ora di inizio delle performances, sottolinea Stefania, Ogni sera una diversa. Sempre tutte molto visionarie e sperimentali. Teatro e danza d’avanguardia, danza butoh… non è roba per tutti. Specie il butoh, che è particolarmente lento e introspettivo; ma anche la performance “Situazione d’Artista” dello stesso Marco Guglielmi: è difficile apprezzarla, se non si comprende l’avanguardia. Ho visto reazioni che andavano dalla noia all’aperta derisione; lo scopo è proprio quello di indurre nello spettatore una sorta di fastidio crescente, un’irrequietezza che diventa insopportabile con il passare dei minuti. Ma la stessa reazione infastidita degli spettatori fa esattamente parte della performance, è l’obiettivo: trasmettere il senso di oppressione irrequieta che subisce l’artista che si cimenta con il muro di gomma di un apparato – quello burocratico dell’art system – apparentemente invalicabile, dove la carta (tanta, tantissima carta: moduli, regolamenti, protocolli… scaraventati in scena contro l’artista) finisce per soffocare la libera iniziativa e la creatività individuale».