“Come conduttore mi do zero…”

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ilgiornaleoff, emanuele beluffi“Tale e Quale”, lo show condotto da Carlo Conti, ha segnato il suo grande ritorno in Rai, ma quando si pensa ad Alessandro Greco lo si associa automaticamente allo show di Raidue “Furore”, da lui condotto per cinque edizioni e col quale hanno ballato e soprattutto cantato intere generazioni.  

All’attivo del presentatore ci sono esperienze importanti come le quattro edizioni del “Gran Concerto”, programma di intrattenimento e di divulgazione della musica classica in onda su Rai Tre, pluripremiato anche dal Moige.  

Nel tuo curriculum non manca la radio. Cosa rappresenta per te?

Di solito dalla radio si passa alla tv, per me è stato l’opposto. Lorenzo Suraci, il patron di RTL 102.5, notò alcune mie attitudini spiccate come la voce importante  e una dialettica fluida; mi fece provare e ci accorgemmo che la situazione funzionava. In radio con la diretta riesci a imparare a tenere tutto sotto controllo. Poi tramite mail, sms, social, hai un contatto vivo col pubblico. Tutto ciò garantisce velocità di aggiornamento anche nel linguaggio. Col tempo ho acquisito elementi e spunti che mi completano. Per me la radio è un po’ come il gioco dei vasi comunicanti: l’attività di conduzione televisiva si alimenta da quella radiofonica e viceversa.

Limpegno lavorativo attuale ti vede alla conduzione di “Zero e Lode”, il quiz di Rai Uno in onda dal lunedì al venerdì dopo il Tg delle 13.30 che sta dando buoni risultati.

E’ emozionante ciò che siamo riusciti a fare in poco tempo con un esperimento innovativo e in una fascia oraria così competitiva e fidelizzata. Il quiz è stata una grande sfida per il pubblico di quest’ora. All’inizio c’era molto scetticismo anche da parte degli addetti ai lavori. Condivido i frutti con tutta la fantastica squadra di lavoro, in primis col guru dei quiz Stefano Santucci e anche con l’ex direttore di Rai Uno Andrea Fabiano.

Un episodio off della tua vita?

Nel 2005 Mediaset chiamò me e mia moglie (Beatrice Bocci, n.d.r.) a partecipare al reality “La Talpa”. Lasciammo a casa i nostri figli che erano ancora abbastanza piccoli; non fu una partenza serena o a cuor leggero, prevalse l’aspetto lavorativo ed economico. Fortunatamente fui eliminato dopo poche puntate e rimase in gara solo mia moglie, che sollievo! Almeno uno di noi due è tornato dai bambini!

Quale è il tuo pensiero in merito ai social? Credi possano dare una mano concreta a livello lavorativo e di notorietà

Dipende sempre dall’approccio e dall’uso che ne fai. Vanno dosati come gli ingredienti di una ricetta.. Oserei dire quanto basta! Credo non si debba esagerare o sovraesporsi.

Se dovessi scegliere un hashtag adatto al tuo personaggio quale sceglieresti?

Mi piace molto giocare con le parole e quindi ne sceglierei almeno due: #profilogreco e #grecomoderno

Come è avvenuto il passaggio alla conduzione di un quiz?

A dire il vero avevo già sperimentato il quiz tra il 1997 e il 1998 e quindi per me non rappresenta un’esperienza inedita. Sono stato il conduttore del preserale di Raiuno (Colorado ndr) quando fu smantellato Luna Park…Era un programma nuovo, condotto da una faccia nuova e giovane che arrivava dopo le grandi performance ottenute da tanti mostri sacri della televisione  che si erano alternati nella conduzione del programma precedente. Dopo qualche mese prevalse l’idea di Carlo Freccero di fami fare la seconda edizione di Furore proprio dal Centro di Produzione di Napoli; di conseguenza abbandonai il quiz nel quale subentrò Jocelyn e poi Carlo Conti con In Bocca al Lupo.

Se dovessi definire il tuo stile di conduzione?

Con Stefano Santucci stiamo cercando di acquisire il giusto equilibrio tra la liturgia che contraddistingue i quiz (soprattutto in certi passaggi) e il mio desiderio di fare intrattenimento. Questa credo sia una buona e nuova dimensione. Mi piace trovare sempre uno spunto per strappare un sorriso.

Il programma viene realizzato e registrato nel centro di produzione Rai di Napoli, città alla quale sei legato per un discorso di origini.

Un pochino del mio sangue è campano, mia nonna paterna era di Torre del Greco.

Ma Napoli è anche la città di Pulcinella. La storia di questa maschera narra che sia pigra, ironica, opportunista, sfrontata e chiacchierona. Quale di questi aggettivi ti si addice?

Pur di assomigliare a Pulcinella che è una maschera mitica e che mi è molto simpatica mi prendo tutti questi aggettivi.

Sempre riguardo Pulcinella c’è un’espressione che è anche una caratteristica di questa maschera: “il segreto di Pulcinella”. Indica un segreto non più tale. Sembra che la maschera non riesca mai a tacere e a mantenere un segreto, sei anche tu così?

No assolutamente, con me un segreto è dentro una cassaforte.

Riesci a raccontare ai lettori del giornale-off un tuo segreto?

Più che un segreto è una coincidenza fantastica. Nel 1997, vent’anni fa, a 25 anni incontrai mia moglie e, dopo anni di militanza nel mondo dello spettacolo in serie C e B fui scelto per un programma già definito – da altri- un Cult. Lo dico volentieri: il1997 è stato un anno di grazia!

Come conduttore che voto ti dai?

Zero e lode.

E come concorrente?

Sono molto diligente, mi metto sempre al servizio dei programmi che mi ospitano, quindi mi do la sufficienza piena. 

Moglie e figli quanto ti aiutano a superare i momenti meno sereni?

Sono fondamentali; credo che il dono della famiglia rappresenti un cuscino morbido che attutisce quelli che inevitabilmente sono i colpi della vita. Naturalmente insieme alla fede. Le mie esperienze di vita sono riconducibili a Dio, mi piace affermare che tutti gli aspetti della mia vita sono Cristocentrici. Dio è la radice che fa sviluppare l’albero.

ilgiornaleoff, emanuele beluffiSei stato scoperto dalla grande Rafaella Carrà. Hai mai pensato ad una conduzione in tandem con lei?

La conobbi più di vent’anni fa al provino per “Furore“, dopodiché diventammo subito amici. Una conduzione in tandem con Raffaella Carrà non si è mai verificata, ma sarebbe fantastica, un sogno. Comunque di fatto ho collaborato con lei durante l’ultima edizione di “Carràmba che Fortuna!” occupandomi della realizzazione dei servizi esterni.

Progetti post Quiz?

Per ora io e la mia squadra, su indicazioni della rete abbiamo un percorso piuttosto lungo da affrontare, dobbiamo confezionare diverse puntate di Zero e Lode ..Poi si vedrà”.