Ora et labora. Norcia simbolo dell’Europa dei Popoli

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Alle 7.41 del 30 ottobre 2016, la basilica di San Benedetto simbolo culturale dell’Europa, cadeva sotto i colpi del sisma che sconvolgeva la vita dei cittadini della bellissima cittadina umbra. Ad un anno dal terremoto la forza ed il coraggio del primo cittadino di Norcia e dei suoi abitanti sta regalando una nuova speranza a tutto il territorio. Oggi una serie di iniziative ricorderanno quei terribili momenti e noi di OFF da sempre vicini alla città e al nostro editore Edoardo Sylos Labini (direttore del teatro Civico della città), vi riproponiamo un editoriale del sindaco Alemanno che ai primi di gennaio spronava le istituzioni a non abbandonare un luogo così amato e conosciuto in tutto il mondo. Ora et labora, prega e lavora, soltanto con l’impegno ed un paziente lavoro di ricostruzione si porranno le basi per una vera rinascita europea. Quell’Europa che tanti secoli fa i monaci benedettini, nel silenzio dei loro chiostri, contribuirono a costruire attraverso il recupero e la salvaguardia dell’arte e della letteratura. Forza Norcia rinasci come simbolo dell’Europa dei Popoli e non dell’Europa dei burocrati e dei banchieri!

Norcia, città ormai tristemente simbolo della devastazione dei beni culturali a causa dal catastrofico sisma del 30 ottobre scorso, è anche la terra che ha dato i natali a San Benedetto, fondatore del Monachesimo Occidentale e patrono principale d’Europa.  Da sempre quindi sinonimo di cultura, la città che Gregorio Magno nei suoi Dialoghi appella come “Vetusta Nursia”, è cuore pulsante del Parco Nazionale dei Monti Sibillini, regno delle prelibate Norcinerie (i Norcini sono coloro che da Norcia hanno diffuso nel mondo l’arte della Norcineria, i nursini sono invece gli abitanti della città) e patria del Tartufo Nero pregiato.

san-benedetto-da-norciaSettantuno le chiese del territorio. Moltissimi i beni culturali ivi disseminati. Un patrimonio oggi ferito in molti casi a morte da un evento certamente devastante, ma anche da deroghe alla normativa antisismica finalizzate a salvaguardare le opere da interventi invasivi, che ne hanno invece in molti casi causato la totale distruzione. È certamente questo uno dei temi centrali della nostra ricostruzione, tema che offro alla redazione di una testata che si occupa di cultura “a tutto tondo” e che spero possa aiutarci a dirimere sollecitando la discussione tra quanti sono in grado di offrire un fattivo contributo.

Il contributo che Norcia vuole invece offrire all’Europa, è l’invito, in occasione del 60° anniversario della firma del trattato di Roma, ad affrontare una riflessione profonda, sotto il profilo squisitamente storico, non solo religioso, del valore che la Regola di San Benedetto e l’agire dei suoi monaci hanno avuto (e hanno tuttora) per il nostro continente da oltre XV secoli. Riflessione ancor più urgente in epoca di Brexit, in cui uno dei Paesi cardine sceglie di abbandonare l’Unione per ragioni di carattere politico ed economico, rivelando pertanto quanto la natura di queste ultime sia insufficiente a sancire l’unità dei popoli.

Riflessione dunque imprescindibile per identificare fondamenta più solide, collaudate dal tempo, sopravvissute intonse ed attuali agli eventi e fortemente caratterizzanti la storia del popolo d’Europa, che possano essere identitariamente rappresentate da Benedetto da Norcia.